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Cuciniamo insieme: risotto agli asparagi con stracchino e nocciole

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S'approssima forse il tempo i cui possiamo tornare a passeggiare nei boschi alla ricerca di un segno della primavera: profumato, benefico, capace di farci sentire dei perfetti esploratori. Sono gli asparagi selvatici l'oggetto del nostro desiderio gastronomico e della nostra curiosità "botanica". Si trovano nelle zone ombreggiate al limitare dei boschi segnalati dall'erba asparagina che sembra una chioma di aculei. Gli asparagi selvatici sono molto profumati, perfetti in cucina. A questi ci siamo ispirati per questa ricetta. Che però si può fare egregiamente con gli asparagi coltivati. È facile da eseguire e di eccelso risultato al palato. Dunque ai fornelli.

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Oltre a Nizza e alla Savoia la Francia ci ha scippato pure i piatti nati sotto Roma
iStock
Il pain perdu è un dolce nazionale transalpino che, però, si trova già nei «consigli» culinari di Apicio. E che dire dei marron glacées? Di «parigino» hanno solo il nome.
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«Non seguo tendenze, creo abiti senza tempo»
Antonio Riva
Antonio Riva, lo stilista amato dalle spose: «Rifiuto la logica dei trend effimeri e mi concentro su elementi essenziali, come equilibrio e proporzione. Oggi le donne cercano autenticità e personalizzazione, sono più consapevoli e desiderano un capo che le rappresenti davvero».
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La causa dei parenti di Wendy Duffy è umanità contro morte di Stato
iStock
I familiari della signora «suicidata» per depressione mettono a nudo l’ideologia.

Il mese scorso, in Svizzera, una mamma inglese di 56 anni ha chiesto e ottenuto suicidio assistito perché in preda a una forte depressione conseguente alla prematura morte di suo figlio: si tratta di una drammatica vicenda che impone qualche riflessione circa la legalizzazione nel nostro Paese della pratica del suicidio assistito.

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L’ateo Peterson che lotta con Dio per arginare le armate del woke
Jordan Peterson (Ansa)
Lo psicologo canadese, alle prese con seri problemi fisici, contrasta i buonisti con la Bibbia: «È quella la storia che conta».

Se dovessimo scegliere una sola parola per sintetizzare l’incredibile vita di Jordan Peterson, con tutta probabilità quella parola sarebbe «lotta». È stata la lotta a donargli un fardello pesante come la celebrità globale. Psicologo e autore già affermato, tra i più importanti intellettuali partoriti dal Canada in tempi recenti, è divenuto famosissimo grazie alla sua battaglia contro le imposture gender e le mordacchie woke.

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