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Crisi del lavoro e della sicurezza ma il Pd per 5 anni ha parlato d’altro

Crisi del lavoro e della sicurezza ma il Pd per 5 anni ha parlato d’altro
Ansa
  • Per comprendere i motivi della dissoluzione elettorale dei dem basta l'agenda delle priorità che hanno condizionato l'intera legislatura. Con il Senato paralizzato per mesi dal dibattito su ius soli e unioni gay.
  • All'appello di Sandro Veronesi a salire sui barconi delle Ong ha risposto la supercazzola di Roberto Saviano. Il guru ha lanciato la chiamata anti Salvini trovando l'adesione di Maurizio Martina: solo una lettera in cui sono presenti tutte le frasi fatte, i luoghi comuni, le banalità.
  • La cricca di George Soros all'Europarlamento: 14 i deputati italiani, tutti di sinistra. Il multimiliardario che fa lo statista freelance conta su una pattuglia di 226 eurofedeli.


Lo speciale contiene tre articoli.

Tra l’intervista di Sempio, le mosse della difesa e le rivelazioni sul movente ignorato, Fabio Amendolara e Gianluca Zanella smontano la “guerra mediatica” attorno al delitto Poggi. Ora tutto ruota attorno all’incidente probatorio: è lì che il caso potrebbe finalmente cambiare.

Raid israeliano a Beirut: ucciso il capo militare di Hezbollah
Militanti di Hezbollah trasportano la bara di una delle vittime il 24 novembre 2025 a Beirut (Getty Images)
L’attacco a Dahiyeh ha ucciso Haytham Ali Tabatabai e altre cinque persone, ferendone 28. Il governo libanese ribadisce la volontà di disarmare Hezbollah e rilancia la diplomazia con Israele e la comunità internazionale per garantire sicurezza e pace nel Paese.


L’ultimo raid israeliano su Beirut ha colpito il quartiere di Dahiyeh, nel Sud della capitale libanese. L’obiettivo era il capo di Stato maggiore di Hezbollah, Haytham Ali Tabatabai che è stato ucciso all’interno dell’appartamento che utilizzava come quartier generale. Il complesso abitativo colpito si trova nell’area di Haret Hreik, un sobborgo periferico, storicamente controllato dal partito filo-iraniano fondato da Hassan Nasrallah.

Alberto Bagnai, deputato della Lega, conosce molto bene la realtà abruzzese e si è interessato del caso dei Trevallion. Notando alcune criticità.

Fino a 15 giorni dopo la somministrazione, pure gli inoculati erano conteggiati tra i deceduti senza copertura. Una ricerca sull’Emilia-Romagna offre una stima sul rigonfiamento dei dati, funzionale al dogma pandemico.

Del bias, errore sistematico che in uno studio di ricerca clinica può portare a una scorretta interpretazione dei risultati o addirittura a risultati erronei, più volte ha scritto la Verità raccogliendo le osservazioni di ricercatori che non danno nulla per scontato.

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