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La rete degli azeri avvolge ancora  l'Italia

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La rete degli azeri avvolge ancora  l'Italia
ANSA
  • L'11 aprile si vota per le presidenziali in Azerbaijan. A presentarsi è ancora una volta Ilham Aliyev, padre padrone di un Paese dove nel 2013 ha vinto con l'85% delle preferenze e ora punta a restare in carica fino al 2025.
  • Gli anni della Caviar diplomacy, la diplomazia a base di caviale, petrolio e gas, non sono ancora finiti. La lista di parlamentari italiani, ma anche delle istituzioni europee legate a Aliyev e alla moglie Mehriban è lunghissima. Non c'è solo Luca Volonté.
  • Dopo 25 anni di guerra con l'Armenia, la situazione del Nagorno-Karabakh è sempre più preoccupante. Si teme una escalation in un conflitto silenzioso che ha già causato più di 30.000 vittime e dove a pagarne le conseguenze sono soprattutto gli armeni.

Lo speciale contiene tre articoli

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I sensori rilevano un fronte di 4 chilometri: stop alla viabilità, chiusi un tratto dell’A14 e la linea ferroviaria Pescara-Bari. Disagi per automobilisti e passeggeri. La Protezione civile: «Tempi lunghi per il ripristino». Oggi riunione al Mit.

Dopo oltre dieci anni si è risvegliata la frana del Petacciato, in provincia di Campobasso, attiva da oltre 110 anni. L’ultimo smottamento più grave si era verificato nel 2015. Lo scivolamento ha causato, nella giornata di ieri, numerosi disagi soprattutto alla circolazione dei mezzi con tratti autostradali interrotti. Infatti, è stato necessario chiudere in entrambe le direzioni l’autostrada A14 tra Vasto e Poggio Imperiale, dopo la comparsa di lesioni sull’asfalto.

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I Lumière dai film alla medicina alternativa
Fratelli Auguste e Louis Lumière (Getty Images). Nel riquadro, la copertina del saggio «Figli della luce. I fratelli Lumière, il genio europeo, il fascismo», di Adriano Scianca
I due fratelli che crearono il cinematografo furono inventori a tutto tondo. A loro si devono centinaia di scoperte tecnologiche Auguste, in particolare, costruì ospedali e immaginò cure all’avanguardia, mettendo il benessere dei pazienti davanti a tutto.

In un’intervista a Pierre Bourget del 1954, Auguste Lumière racconta quanto fosse stata forte in lui, sin dalla sua infanzia, l’attrazione verso lo sviluppo tecnico:

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«Gli stock di emergenza variano tra Stati membri, serve coordinamento sulle carenze di jet fuel». Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen da Palazzo Berlaymont, rispondendo a una domanda sulle carenze di carburante per aerei negli aeroporti europei.

L’arte come provocazione ha stufato. Si dica quando è una «ca... pazzesca»
«Comedian», di Maurizio Cattelan (Ansa)
Il tradizionale concetto del bello, espressione di creatività e maestria e mezzo di gratificazione estetica, è stato abbandonato al punto da spacciare per «opera» anche un crocifisso di plastica immerso nell’urina.

Un interrogativo nasce spontaneo alla lettura della pagina della Verità del 4 aprile scorso, in cui è riportata la veemente e sacrosanta invettiva contro l’arte cosiddetta «post moderna» (ma estensibile anche a buona parte di quella definibile, più genericamente, «moderna») tratta dal recente libro di Silvana De Mari Dizionario minimo di difesa dell’ovvio.

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