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Chi tenta l'assalto a Tim fa business con Johnson e Maduro

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Chi tenta l'assalto a Tim fa business con Johnson e Maduro
Alessandro Barnaba (Ansa)

Il Financial Times rivela che Alessandro Barnaba, promotore del fondo Merlyn in questi giorni impegnato in un'offerta al colosso della telefonia, avrebbe alla fine di febbraio portato l'ex premier inglese dal presidente del Venezuela per normalizzare le relazioni tra il paese sudamericano e l'occidente. Sul tavolo ci sono gli affari sul gas e le riserve auree in mano a Bank of England.

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  • Economia emergente in settori chiave come i semiconduttori, le Filippine sono importanti per il contenimento dell'espansionismo cinese nell'Indopacifico. Anche se legata militarmente ad Usa, Australia e Giappone, Manila è oggi uno dei partner commerciali più importanti per Pechino.
  • L'italiano Antonio Pigafetta, cronista di Magellano, racconta la scoperta delle Filippine nel marzo 1521 e la tragica morte del navigatore nella battaglia di Mactan.

Lo speciale contiene due articoli.

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(Totaleu)

Lo ha dichiarato l'eurodeputato bolognese Stefano Cavedagna a margine della sessione plenaria in merito al ricorso fatto al Tar da parte di Fratelli d'Italia per annullare il limite dei 30 all'ora a Bologna.

Acea a Davos guida l’alleanza globale sull’acqua: «Servono investimenti per colmare un gap da 6.500 miliardi»
L’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo
Acea torna al World Economic Forum di Davos e mette l’acqua al centro del dibattito economico globale. Per il terzo anno consecutivo il gruppo, primo operatore idrico in Italia e secondo in Europa, è presente al forum svizzero con l’amministratore delegato Fabrizio Palermo, impegnato in una serie di incontri e panel dedicati alla resilienza idrica e allo sviluppo delle infrastrutture.
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La Bologna di Lepore s’ingolfa al Tar. Stop al traffico urbano a 30 all’ora
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore (Ansa)
Accolto il ricorso di due tassisti contro i limiti di velocità imposti dal centrosinistra in tutte le strade cittadine. Il tribunale: «Dal Comune motivazioni generiche». Salvini: «Basta provvedimenti ideologici sulla sicurezza».

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il diritto. Il Tar dell’Emilia-Romagna ha demolito la «Città 30» voluta da uno degli astri nascenti del Pd, il sindaco di Bologna Matteo Lepore. L’approccio ideologico non paga, specie quando si è amministratori locali, e ancora una volta si è scontrato contro la capacità tecnica di scrivere bene un provvedimento e la saggezza di ascoltare le osservazioni dei cittadini coinvolti e delle opposizioni. Due tassisti e un eurodeputato di Fratelli d’Italia avevano impugnato il provvedimento che faceva di Bologna la prima città dove si circola a 30 orari e il tribunale amministrativo ha dato loro ragione perché il nuovo divieto era troppo generico, dovendosi invece valutare la pericolosità del traffico strada per strada.

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