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Questa Cei che predica per il No crea imbarazzo nel mondo cattolico

Questa Cei che predica per il No crea imbarazzo nel mondo cattolico
Il presidente della Cei Matteo Maria Zuppi e il vice Francesco Savino (Imagoeconomica)
Dopo gli appelli poco fraintendibili di Zuppi e la prossima partecipazione del vice Savino al congresso di Md, «Avvenire» prova a salvare la faccia: «I vescovi non entrano nella campagna». Ma ormai è tardi.

Ai bravi colleghi di Avvenire, a cui va tutta la nostra solidarietà, è toccato di scodellare in pagina un titolo autobiografico: «Referendum, campagna confusa». Ineccepibile sul piano formale, ma sintomatico. Il fatto è che a essere confusa non è la campagna sul referendum in generale, ma precisamente quella che sta conducendo da giorni la Conferenza episcopale italiana, e al quotidiano dei vescovi tocca l’ingrato e imbarazzante compito di provare a mettere ordine. Compito ovviamente destinato a fallire perché impossibile da portare a termine.

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Renato Guttuso in mostra alla fortezza  di Sarzana
Renato Guttuso. Stretto di Messina Scilla, 1949

Sono gli spazi espositivi della Fortezza Firmafede di Sarzana a ospitare (sino al 2 giugno 2026) un’interessante monografica dedicata a Renato Guttuso, grande protagonista della pittura italiana del Novecento. Fra dipinti e disegni, esposto un significativo numero di opere che accompagnano il visitatore in un affascinante viaggio nel mondo del grande pittore siciliano.

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Dimessa la prof pugnalata a Bergamo: «Ragazzino eroe fermò l’assalitore»
La scuola di Trescore dove è avvenuta l'aggressione. Nel riquadro, Chiara Mocchi (Ansa)
Chiara Mocchi lascia l’ospedale e torna a casa. Nel frattempo ha consegnato al suo avvocato una lettera: «Un tredicenne ha affrontato a calci il suo coetaneo armato di coltello, lo proporrò per una medaglia».

Ne ha parlato l’insegnante di francese dal suo letto d’ospedale, prima di essere dimessa. «Un mio alunno tredicenne - confuso, trascinato e “indottrinato” dai social - mi ha colpita all’improvviso, ripetutamente al collo e al torace con un pugnale. Solo il coraggio immenso di un altro mio alunno, “E”, anche lui tredicenne, che mi ha invece difesa rischiando la sua stessa vita, ha impedito il peggio», scrive Chiara Mocchi nella seconda lettera aperta indirizzata al suo legale, l’avvocato Angelo Lino Murtas e diffusa ieri.

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Paura di essere esclusi e ossessione delle notifiche. Siamo sempre più vittime dell’ansia da sconnessione
iStock
Il timore che gli altri ci lascino in disparte, facendoci perdere esperienze interessanti, è sempre esistito. Ma l’avvento dello smartphone, e poi dei social network, lo hanno esasperato. Rendendoci perfino depressi. E aumentando il nostro desiderio di controllare le vite altrui.
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Il "consiglio non richiesto" suona come un ultimo avviso ai naviganti. Il centrodestra rischia di scivolare nel più classico degli errori: chiudersi nei vertici, perdersi nei "rimpastini" e farsi distrarre dai salotti televisivi, mentre il Paese reale chiede risposte.

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