
Ormai sembra quasi un appuntamento ricorrente. A distanza di una settimana esatta dagli attentati alla linea ferroviaria dell’Alta velocità nei pressi di Bologna, un nuovo sabato di passione ha colpito i viaggiatori, ancora una volta alle prese con episodi di sabotaggio che hanno portato a ritardi smisurati.
Ieri mattina la circolazione ferroviaria sulle linee Av Roma-Napoli e Roma-Firenze è stata infatti rallentata per due atti dolosi, entrambi alle porte della Capitale. Sulla Roma-Napoli la sala operativa di Rfi ha segnalato un’anomalia fra Salone e Labico e i tecnici intervenuti sul posto hanno riscontrato danni ai cunicoli contenenti i cavi che gestiscono la circolazione dei treni e la bruciatura degli stessi. Mentre sulla Roma-Firenze, per un altro atto doloso fra Tiburtina e Settebagni, lungo la Salaria, i treni hanno registrato ritardi e deviazioni. I lavori di ripristino all’infrastruttura sono iniziati nel primo pomeriggio e si sono conclusi alle 19.20 di ieri sera, dopo il completamento dei sopralluoghi da parte dell’autorità giudiziaria, ma nel frattempo i ritardi dei convogli erano cresciuti a dismisura, rendendo necessaria anche la soppressione di alcuni treni per recuperare il tempo perso. L’aggiornamento delle ore 15 da parte di Trenitalia parlava di deviazioni sulla linea convenzionale con ritardi anche di 120 minuti. Una ventina di treni di Alta velocità e regionali sono oggetto di variazioni (deviazioni, cancellazioni) e un’altra ventina di convogli Av e Intercity direttamente coinvolti con ritardi di oltre 60 minuti. Ma scorrendo il tabellone della stazione centrale di Bologna, poco dopo le 15 si registravano 150 minuti di ritardo per due Frecciarossa provenienti da Napoli e Roma e 145 per un treno Italo proveniente da Napoli. Ritardo di 110 minuti per un treno Italo partito da Salerno e 100 minuti per una Frecciarossa partita da Taranto.
Sui binari, ancora, si registrano ritardi compresi tra i 30 minuti e i 100 minuti per diversi convogli diretti a Bologna e provenienti, principalmente dal Sud del Paese. Scene simili a Milano, con ritardi che arrivavano che arrivano anche a 150 minuti per i treni in arrivo. A Roma Termini, schiacciata tra i due sabotaggi, i ritardi sono arrivati a raggiungere i 190 minuti.
Sulle due tratte colpite sono intervenuti gli agenti della Polfer e gli investigatori della Digos della questura di Roma, che stanno predisponendo un’informativa verrà inviata nelle prossime ore alla Procura di Roma. Per chi indaga, la pista dolosa appare evidente e con chiari richiami agli atti di sabotaggio avvenuti la settimana scorsa sulla linea ferroviaria di Bologna. Il gruppo Fs, in una nota, ha ricostruito così il secondo sabato nero dei treni: «Stamattina si sono verificati due atti dolosi che hanno interessato la rete ferroviaria nazionale. Uno sulla linea Av Roma-Napoli, fra Salone e Labico, è stato segnalato alle 5.40 circa. I tecnici hanno riscontrato alcuni cunicoli scoperchiati contenenti i cavi che gestiscono la circolazione ferroviaria e la bruciatura degli stessi. Dopo l’intervento e i rilievi delle Autorità, i tecnici Rfi hanno permesso il ripristino dell’infrastruttura alle 13.35. Un altro sulla linea Av Roma-Firenze, fra Tiburtina e Settebagni, è stato segnalato alle 4.30 circa. I tecnici intervenuti sul posto hanno riscontrato alcuni cavi bruciati».
Quella dei danneggiamenti alle ferrovie è una situazione che va in crescendo. Secondo i numeri diffusi nei giorni scorsi dal Viminale, nel 2025 si sono registrati 49 casi, in forte aumento rispetto ai 9 del 2024.
Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha definito i boicottaggi «odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia». Poi il vicepremier ha spiegato: «È stata aumentata la vigilanza e abbiamo incrementato i controlli per stanare questi delinquenti, sperando che nessuno minimizzi o giustifichi gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone».
Sulla stessa linea il sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante (Forza Italia), che definisce i sabotaggi «una minaccia alla sicurezza» e invoca «pene esemplari» e «risarcimenti milionari» a carico dei responsabili. Dalla maggioranza, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami parla di «ennesimi sabotaggi da parte di criminali» e rilancia la necessità di pene più severe.
Preoccupazione anche dalle associazioni di consumatori. Assoutenti sottolinea che atti del genere «mettono a rischio la sicurezza e causano disagi enormi», chiedendo di rafforzare la sorveglianza e i sistemi di allerta preventiva. Più netto ancora il Codacons, che annuncia azioni legali per maxi-risarcimenti qualora vengano individuati i responsabili e paventa il rischio che i viaggiatori «di vedersi negati gli indennizzi previsti dalla normativa in caso di ritardi dei treni» perché l regolamento europeo esclude l’indennizzo ai passeggeri se il ritardo è dovuto a comportamenti di terzi non evitabili dall’impresa ferroviaria, come sabotaggi o terrorismo.






