Lo ha detto l’eurodeputata della Lega, Susanna Ceccardi, a margine dell’evento di presentazione dell’Osservatorio per la natalità e la vita.
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Automotive, Salini: «Serve ribaltare il regolamento. Troppi errori che danneggiano le industrie»
L'europarlamentare di Forza Italia critica il regolamento Ue nel settore automotive.
Sorpresa, l’euro digitale non sarà gratis
Il testo uscito dal Parlamento Ue parla di una vera e propria moneta della banca centrale con corso legale. Ci saranno costi sia per chi lo utilizza sia per i commercianti che ricevono il pagamento. La Bce non potrà identificare chi effettua la transazione.
Migrazione, Ciriani: «L’Europa ha fatto un bagno di realismo, fenomeno che non si può più subire»
Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Alessandro Ciriani durante la conferenza stampa sull'entrata in vigore del Patto Ue sulla migrazione. La conferenza stampa si è articolata in due parti per riflettere la complessità del pacchetto.
Palantir, Nvidia & C: la scommessa da 700 miliardi che divide i mercati
Salvatore Gaziano (Soldi Expert): «La concorrenza costringerà i colossi del settore ad abbassare i prezzi, facendo scendere i guadagni. Certi ritmi di ascesa sono insostenibili. Perciò si rischiano correzioni violente».
Migranti, Procaccini: «L’Europa si uniforma alla strategia italiana»
«La rivoluzione del modello Meloni è stata far capire che il problema dell’immigrazione va affrontato nella dimensione esterna». Lo ha dichiarato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini, commentando l’accordo sulle nuove regole Ue per i rimpatri e rivendicando l’approccio italiano…
Bruxelles ci aiuta soltanto sul green. Ma ora forse tagliare le accise si può
La tanica di benzina è mezza vuota: come previsto (purtroppo) dalla Verità, ieri la Commissione Ue ha sì ufficializzato, come richiesto espressamente da Giorgia Meloni, la possibilità di chiedere un margine dello 0,3% per investimenti in energia all’interno dell’1,5% previsto…
I prestiti per la Difesa? Fregatura stile Pnrr
La Meloni e Giorgetti sono sempre meno convinti di ricorrere al programma «Safe», dal quale il nostro Paese aveva prenotato 15 miliardi. Il vantaggio sul pagamento degli interessi è praticamente inesistente. E poi ci sarebbe il costo della burocrazia Ue.