La confessione di Signorini: «Sono gay, cattolico e ho amato una donna»

Da insegnante a regista di opere liriche: «Al liceo è nato il mio rapporto con il cardinal Carlo Maria Martini. Con il mio “Simon Boccanegra" andrò a Tbilisi. La leucemia mi ha cambiato». Il re del gossip. Se ce n'è uno in Italia, è lui: Alfonso Signorini. Un giornalista curioso, superinformato, arguto, leggero, tagliente, giocoso, malizioso, manovriero, influente. Ma «il Signorini», dal titolo di un suo libro di qualche anno fa, è anche molto altro. Opinionista, conduttore radiofonico e televisivo, regista di opere liriche, musicologo, biografo di Maria Callas, romanziere, già insegnante di greco e latino grazie a una laurea in Lettere classiche. Sta per partire per Tbilisi dove firmerà la regia del Simon Boccanegra. Eccoci nel suo ufficio di direttore di Chi, in Mondadori, tappezzato di copertine, manifesti, libri, gadget, targhe di premi giornalistici.

Claudio Graziano (Ansa)
Il presidente del comitato militare europeo: «Il riassetto globale parte nel 2011 con le scelte su Maghreb e Afghanistan. Ora margini per una nostra forza d'intervento. La Difesa comune inizi con cyber e spazio».
Emmanuel Macron (Ansa)
La vicenda dei sottomarini appare un pretesto sollevato ad arte Roma punti a strategie per il Pacifico concordate con Usa e Ue.
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