La confessione di Signorini: «Sono gay, cattolico e ho amato una donna»

Da insegnante a regista di opere liriche: «Al liceo è nato il mio rapporto con il cardinal Carlo Maria Martini. Con il mio “Simon Boccanegra" andrò a Tbilisi. La leucemia mi ha cambiato». Il re del gossip. Se ce n'è uno in Italia, è lui: Alfonso Signorini. Un giornalista curioso, superinformato, arguto, leggero, tagliente, giocoso, malizioso, manovriero, influente. Ma «il Signorini», dal titolo di un suo libro di qualche anno fa, è anche molto altro. Opinionista, conduttore radiofonico e televisivo, regista di opere liriche, musicologo, biografo di Maria Callas, romanziere, già insegnante di greco e latino grazie a una laurea in Lettere classiche. Sta per partire per Tbilisi dove firmerà la regia del Simon Boccanegra. Eccoci nel suo ufficio di direttore di Chi, in Mondadori, tappezzato di copertine, manifesti, libri, gadget, targhe di premi giornalistici.

Luca Barbareschi (Getty images)
L'attore e regista: «Un pugno di multinazionali decidono di cosa si nutrono le menti di miliardi di persone. E noi, nonostante il nostro patrimonio culturale, siamo succubi. La Rai può ribellarsi producendo più contenuti nazionali da vendere. Ma Draghi deve decidersi»
Daniele Franco (Ansa)
La misura, a cui il M5s non vuole rinunciare, probabilmente non rientrerà nel Sostegni bis. E la discussione sull’Irpef, iniziata ieri nelle commissioni riunite, creerà nuove tensioni. Domani il Consiglio dei ministri
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