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Caso Unicef, Conticini fa altri soldi affittando la villa a 600 euro a notte

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Nella Beverly Hills di Lisbona il fratello del cognato di Matteo Renzi possiede una magione con cinque camere da letto richiestissima su Airbnb. https://www.airbnb.it/rooms/24765859 E dopo il condominio di lusso nella capitale, spunta una seconda società immobiliare.

La Verità ha trovato anche un altro investimento di Conticini: in Rua de Santa Marta 66 a Lisbona, un condomino di 4 loft in vendita a prezzi che vanno da 985.000 a 1.390.000 euro (per un totale di 4.360.000 euro). Alessandro Conticini è accusato di appropriazione indebita e autoriciclaggio di 6,6 milioni di dollari di donazioni di organizzazioni umanitarie, come Unicef e Action Usa (con fondi della Fondazione Pulitzer). Per la Procura di Firenze avrebbe utilizzato 2 milioni per affari immoibliari in Portogallo.Il fratello Andrea (il cognato di Matteo e braccio destro di Tiziano Renzi) è indagato, invece, per riciclaggio.

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Col governo Meloni in cella 68 estremisti. Ma gli imam fanno proseliti nelle carceri
Nel riquadro, la locandina del centro culturale «Islam è Luce» di Udine (iStock)
Salgono gli arresti di musulmani radicalizzati. Intanto a Udine si organizzano visite in galera per «dar consigli» ai galeotti islamici.

«Visite in carcere per consigliare i detenuti». Tutto normale se il servizio offerto da un’associazione culturale e spirituale di Udine non fosse appeso alla porta d’ingresso di una simil-moschea, se l’operazione non fosse promossa da un gruppo di musulmani e se la radicalizzazione religiosa in Italia non fosse un potenziale pericolo.

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«Così il Psoe organizzò un complotto per screditare i giudici “sgraditi”»
José Luis Rodríguez Zapatero (Ansa)
Nei guai anche l’ex premier Zapatero: è accusato di traffico di influenze e riciclaggio.

Una rete del Psoe avrebbe finanziato con «ingenti somme di denaro» un complotto, per destabilizzare procedimenti giudiziari che coinvolgono il partito o il governo spagnolo.

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Spagna, perquisita la sede del Partito socialista. Ma Sánchez non schioda e si incolla alla poltrona
Getty Images
Il premier iberico apprende dell’inchiesta mentre è a Roma da Papa Leone. «Elezioni? Non è nell’interesse del Paese». Ma Popolari e baschi incalzano.

Piazza San Pietro amara per Pedro Sánchez, fino a qualche tempo fa un poco santificato pure lui, pastore principale del presepe progressista, «hombre vertical» che mostra i muscoli con Usa e Israele.

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Edicola Verità, la rassegna stampa del 28 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 28 maggio con Carlo Cambi

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