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2024-10-09
Carte di credito, documenti e droga: il mondo del dark web vale 1,3 miliardi
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La storia di Carmelo Miano, l’hacker siciliano di soli 23 anni arrestato dalla Polizia Postale a Roma con l’accusa di aver violato i server del Ministero di Giustizia, ha riportato l’attenzione sul Dark Web. Il giovane smanettone, infatti, capace di raccogliere un patrimonio da quasi 7 milioni di euro in Bitcoin, avrebbe venduto dati in vari portali, dal Berlusconi Market fino al Russian Market. Del resto, l'oscurità del dark web continua ad attrarre un numero significativo di utenti, con oltre 2,5 milioni di visitatori giornalieri stimati nel 2023. E’ un sottobosco digitale, noto per la sua clandestinità che vanta una particolare partecipazione. Stando a una ricerca di Tinexta Cyber, la Germania è il paese con il maggior numero di utenti giornalieri di Tor, il browser che consente l'accesso al dark web. Entro il 2028 si calcola che il mercato globale del dark web dovrebbe raggiungere 1,3 miliardi di dollari con un tasso di crescita annuale del 22,3%. Tra il 2017-2020 le attività nel dark web su internet sono aumentate del 300%. L’errore umano causa il 90% degli attacchi informatici registrati. Tor ospita circa 30.000 siti web nel dark web. Il Bitcoin è utilizzato nel 98% delle transazioni sul Dark Web.
A un aumento degli utenti, però è corrisposto anche un aumento delle frodi su ransomware nel 2023, che ha generato quasi 176 milioni di dollari in perdite. Il motivo è semplice, nel dark Web si possono trovare droga, carte di credito, documenti di identità falsi ma anche kit e istruzioni per truffare le persone online. Tra gli utenti del mercato nero del web prevale una forte predominanza maschile, con l’84,7% degli utenti identificati come uomini, mentre il 9,4% sono donne. Tra le fasce d'età, il gruppo più comune tra gli utenti del dark web si situa tra i 36 ei 45 anni, rappresentando il 23,5% della popolazione attiva in questo sottobosco digitale. Non solo. Secondo un’analisi di NordVpn su quasi sei milioni di carte di credito si è scoperto che la maggior parte di carte compromesse sono negli Stati Uniti, il 58% del totale, per un totale di 18 milioni di euro con un prezzo medio di 7 dollari. L'Italia si posiziona in una fascia intermedia in termini di prezzo medio delle carte di pagamento compromesse, con un prezzo medio di 8.98 dollari. Il mercato underground delle sostanze stupefacenti registra il più alto numero di prodotti in commercio e di venditori, evidenziando un costante aumento nel corso degli ultimi anni.
Queste piattaforme online presentano una vasta gamma di narcotici, che spaziano dalle sostanze più comuni alle materie prime utilizzate per la produzione di nuovi composti o per altri fini illeciti, offrendo ai clienti un'ampia scelta. Il primo mercato illegale si presenta come un negozio online che offre una vasta gamma di droghe di alta qualità, operante da diversi anni e vantando un'ampia esperienza nel settore, con oltre 10.000 vendite confermate in tutto il dark web. L’offerta comprende sostanze come marijuana, cocaina, idrocodone, eroina, ketamina, Ozempic, metanfetamina cristallina, Adderall, Ritalin, Vyvanse, Mdma, pentobarbitale, vape e sostanze chimiche di ricerca. L'aspetto più rilevante è la promozione della sicurezza e della fiducia, come indicato dal messaggio "Active for years now". Questo suggerisce che il negozio abbia una reputazione consolidata nel settore e che i clienti possano fare affidamento sulla qualità e sulla riservatezza del servizio offerto. Il contatto con il servizio clienti è reso facile attraverso diverse opzioni. Gli acquirenti possono inviare un'email all’indirizzo indicato, oppure vi è la possibilità di contattare il servizio clienti tramite Telegram, offrendo dunque un'alternativa più immediata e informale per comunicare con il negozio, consentendo agli acquirenti di ottenere assistenza in tempo reale tramite chat. I prezzi dei prodotti variano da 195 a 750 dollari. Il negozio accetta pagamenti tramite Bitcoin (Btc), Ethereum (Eth) e Tether (Usdt).
Questi metodi di pagamento offrono agli acquirenti diverse opzioni per effettuare transazioni in modo sicuro e anonimo. Nel canale Telegram c’è vendita anche di documenti e carte di credito sia in Europa che negli Stati Uniti. C’è comunque un rischio da considerare: il rischio di truffe o frodi da parte dei venditori, con la possibilità di ricevere prodotti contraffatti o di non ricevere affatto la merce pagata. I venditori spesso vantano recensioni e valutazioni positive per attirare nuovi acquirenti e costruire una reputazione solida. Dopo il pagamento, le informazioni della carta (Nome, Numero di Carta, Data di Scadenza e CVV) vengono inviate via email entro 15 minuti. Per chi richiede la carta fisica, viene effettuata una spedizione express in oltre 150 paesi. I tempi di spedizione variano a seconda del paese di destinazione. Le carte possono essere utilizzate per almeno 90 giorni e non sono ricaricabili. Ci sono carte prepagate, ma anche clonate per le quali il mercato underground consiglia di utilizzare tutto il denaro caricato sulla carta entro il periodo di validità, che di solito è di 30 giorni dalla prima transazione.
Altro annuncio pubblicato su questo mercato, scritto in modo dettagliato e con un tono che cerca di tranquillizzare i potenziali acquirenti, offre un toolkit completo per condurre campagne di smishing. Il toolkit promette di semplificare il processo di invio di messaggi fraudolenti a un gran numero di destinatari, rendendo queste campagne più efficaci e meno dispendiose in termini di tempo e risorse. Gli utenti possono scegliere tra diversi per eseguire questa operazione, offrendo flessibilità a seconda delle esigenze e delle risorse a disposizione.
Un'altra opzione di abbonamento offerta da Leakbase è l'accesso al canale Telegram privato, anch'esso al costo di 260 dollari. Questo canale esclusivo offre un flusso continuo di dati aggiornati e di alta qualità, che non sono disponibili sul forum. Inoltre, il canale contiene archivi di dati unici e di grandi dimensioni inclusi nel pacchetto Gold, offrendo così una risorsa aggiuntiva per gli utenti. Questo accesso esclusivo garantisce che gli abbonati siano sempre all'avanguardia nel mercato dei dati rubati, con informazioni che non sono reperibili pubblicamente. L'offerta più completa è rappresentata dal GoldPack, disponibile al prezzo di $450. Questo pacchetto include un vasto database di circa 3 terabite di pacchetti con milioni di credenziali.
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L'arresto di Carmelo Miano riaccende i riflettori sulla parte più oscura della rete, dove si può comprare di tutto. Usato soprattutto in Germania, si vendono sostanze stupefacenti ma anche terabyte di credenziali da usare per accedere a piattaforme di qualsiasi tipo. Entro il 2028 si calcola che questo mercato nero online cresca annualmente del 22,3% secondo un'indagine di Tinexta Cyber. La storia di Carmelo Miano, l’hacker siciliano di soli 23 anni arrestato dalla Polizia Postale a Roma con l’accusa di aver violato i server del Ministero di Giustizia, ha riportato l’attenzione sul Dark Web. Il giovane smanettone, infatti, capace di raccogliere un patrimonio da quasi 7 milioni di euro in Bitcoin, avrebbe venduto dati in vari portali, dal Berlusconi Market fino al Russian Market. Del resto, l'oscurità del dark web continua ad attrarre un numero significativo di utenti, con oltre 2,5 milioni di visitatori giornalieri stimati nel 2023. E’ un sottobosco digitale, noto per la sua clandestinità che vanta una particolare partecipazione. Stando a una ricerca di Tinexta Cyber, la Germania è il paese con il maggior numero di utenti giornalieri di Tor, il browser che consente l'accesso al dark web. Entro il 2028 si calcola che il mercato globale del dark web dovrebbe raggiungere 1,3 miliardi di dollari con un tasso di crescita annuale del 22,3%. Tra il 2017-2020 le attività nel dark web su internet sono aumentate del 300%. L’errore umano causa il 90% degli attacchi informatici registrati. Tor ospita circa 30.000 siti web nel dark web. Il Bitcoin è utilizzato nel 98% delle transazioni sul Dark Web.A un aumento degli utenti, però è corrisposto anche un aumento delle frodi su ransomware nel 2023, che ha generato quasi 176 milioni di dollari in perdite. Il motivo è semplice, nel dark Web si possono trovare droga, carte di credito, documenti di identità falsi ma anche kit e istruzioni per truffare le persone online. Tra gli utenti del mercato nero del web prevale una forte predominanza maschile, con l’84,7% degli utenti identificati come uomini, mentre il 9,4% sono donne. Tra le fasce d'età, il gruppo più comune tra gli utenti del dark web si situa tra i 36 ei 45 anni, rappresentando il 23,5% della popolazione attiva in questo sottobosco digitale. Non solo. Secondo un’analisi di NordVpn su quasi sei milioni di carte di credito si è scoperto che la maggior parte di carte compromesse sono negli Stati Uniti, il 58% del totale, per un totale di 18 milioni di euro con un prezzo medio di 7 dollari. L'Italia si posiziona in una fascia intermedia in termini di prezzo medio delle carte di pagamento compromesse, con un prezzo medio di 8.98 dollari. Il mercato underground delle sostanze stupefacenti registra il più alto numero di prodotti in commercio e di venditori, evidenziando un costante aumento nel corso degli ultimi anni. Queste piattaforme online presentano una vasta gamma di narcotici, che spaziano dalle sostanze più comuni alle materie prime utilizzate per la produzione di nuovi composti o per altri fini illeciti, offrendo ai clienti un'ampia scelta. Il primo mercato illegale si presenta come un negozio online che offre una vasta gamma di droghe di alta qualità, operante da diversi anni e vantando un'ampia esperienza nel settore, con oltre 10.000 vendite confermate in tutto il dark web. L’offerta comprende sostanze come marijuana, cocaina, idrocodone, eroina, ketamina, Ozempic, metanfetamina cristallina, Adderall, Ritalin, Vyvanse, Mdma, pentobarbitale, vape e sostanze chimiche di ricerca. L'aspetto più rilevante è la promozione della sicurezza e della fiducia, come indicato dal messaggio "Active for years now". Questo suggerisce che il negozio abbia una reputazione consolidata nel settore e che i clienti possano fare affidamento sulla qualità e sulla riservatezza del servizio offerto. Il contatto con il servizio clienti è reso facile attraverso diverse opzioni. Gli acquirenti possono inviare un'email all’indirizzo indicato, oppure vi è la possibilità di contattare il servizio clienti tramite Telegram, offrendo dunque un'alternativa più immediata e informale per comunicare con il negozio, consentendo agli acquirenti di ottenere assistenza in tempo reale tramite chat. I prezzi dei prodotti variano da 195 a 750 dollari. Il negozio accetta pagamenti tramite Bitcoin (Btc), Ethereum (Eth) e Tether (Usdt). Questi metodi di pagamento offrono agli acquirenti diverse opzioni per effettuare transazioni in modo sicuro e anonimo. Nel canale Telegram c’è vendita anche di documenti e carte di credito sia in Europa che negli Stati Uniti. C’è comunque un rischio da considerare: il rischio di truffe o frodi da parte dei venditori, con la possibilità di ricevere prodotti contraffatti o di non ricevere affatto la merce pagata. I venditori spesso vantano recensioni e valutazioni positive per attirare nuovi acquirenti e costruire una reputazione solida. Dopo il pagamento, le informazioni della carta (Nome, Numero di Carta, Data di Scadenza e CVV) vengono inviate via email entro 15 minuti. Per chi richiede la carta fisica, viene effettuata una spedizione express in oltre 150 paesi. I tempi di spedizione variano a seconda del paese di destinazione. Le carte possono essere utilizzate per almeno 90 giorni e non sono ricaricabili. Ci sono carte prepagate, ma anche clonate per le quali il mercato underground consiglia di utilizzare tutto il denaro caricato sulla carta entro il periodo di validità, che di solito è di 30 giorni dalla prima transazione.Altro annuncio pubblicato su questo mercato, scritto in modo dettagliato e con un tono che cerca di tranquillizzare i potenziali acquirenti, offre un toolkit completo per condurre campagne di smishing. Il toolkit promette di semplificare il processo di invio di messaggi fraudolenti a un gran numero di destinatari, rendendo queste campagne più efficaci e meno dispendiose in termini di tempo e risorse. Gli utenti possono scegliere tra diversi per eseguire questa operazione, offrendo flessibilità a seconda delle esigenze e delle risorse a disposizione.Un'altra opzione di abbonamento offerta da Leakbase è l'accesso al canale Telegram privato, anch'esso al costo di 260 dollari. Questo canale esclusivo offre un flusso continuo di dati aggiornati e di alta qualità, che non sono disponibili sul forum. Inoltre, il canale contiene archivi di dati unici e di grandi dimensioni inclusi nel pacchetto Gold, offrendo così una risorsa aggiuntiva per gli utenti. Questo accesso esclusivo garantisce che gli abbonati siano sempre all'avanguardia nel mercato dei dati rubati, con informazioni che non sono reperibili pubblicamente. L'offerta più completa è rappresentata dal GoldPack, disponibile al prezzo di $450. Questo pacchetto include un vasto database di circa 3 terabite di pacchetti con milioni di credenziali.
Ansa
La funzione cerebrale è altamente dipendente dall’equilibrio idroelettrolitico. Studi clinici e sperimentali mostrano che la disidratazione anche lieve compromette processi cognitivi superiori quali attenzione sostenuta, velocità di elaborazione, memoria di lavoro e capacità decisionale. Sono state osservate alterazioni neurocomportamentali come irritabilità, calo della vigilanza e peggioramento dell’umore, attribuibili alla ridotta perfusione cerebrale e alle variazioni di osmolarità plasmatica. Chi rispetta il Ramadan aumenta il suo rischio di errore, per esempio causando l’incidente stradale che ti ammazzerà. La disidratazione aumenta l’aggressività e diminuisce l’autocontrollo. I violenti gesti di aggressione agli infedeli che osano mangiare e bere durante il Ramadan non sono solo dovuti all’intolleranza islamica. Sono anche l’espressione del banale odio che il sofferente prova per chi si è rifiutato di soffrire. La disidratazione media e grave può anche danneggiare neuroni portandoli a morte. I bambini, per via della maggiore superficie corporea e dell’immaturità dei sistemi di termoregolazione, presentano peggioramenti nelle prestazioni scolastiche e nelle attività complesse. Il tollerante di turno vi spiegherà che i bambini sono esentati dal Ramadan, e qui si arriva all’annoso problema: definisci bambino. Sono esentati dal Ramadan i bambini prepuberi, quindi una bambina di 10 anni che abbia già avuto le mestruazioni ha l’obbligo, e soprattutto hanno l’obbligo i postpuberi, cioè gli adolescenti, che vivono il periodo in cui si formano maggiormente sinapsi nel cervello, sinapsi che serviranno per tutta la vita. Un cervello disidratato forma meno sinapsi. Gli anziani manifestano rapidamente confusione mentale, riduzione dell’attenzione e destabilizzazione dell’equilibrio, con conseguenze potenzialmente severe come cadute e riduzione dell’autonomia funzionale, nella fiduciosa speranza che non stiano guidando. L’aumento dell’aggressività rende il periodo del Ramadan un periodo di violenza moltiplicata, qualsiasi tipo di violenza: da quella domestica alla rissa, dalla violenza politica al pestaggio anche mortale di animali domestici. La diminuzione dell’attenzione moltiplica incidenti stradali e incidenti sul lavoro. La disidratazione agisce direttamente sul volume plasmatico e sulla viscosità ematica. La diminuzione del ritorno venoso comporta una riduzione della gittata cardiaca, determinando un aumento compensatorio della frequenza cardiaca. Sotto condizioni di stress termico o di attività fisica intensa, la capacità dell’organismo di dissipare calore tramite sudorazione e vasodilatazione cutanea risulta compromessa. Questo porta a un incremento della temperatura corporea centrale e a un maggior rischio di sviluppare ipertermia e colpo di calore. La disidratazione influisce negativamente sulla performance fisica sia aerobica che anaerobica.
Deficit idrici pari al 2-3% determinano una riduzione significativa della resistenza, un aumento della percezione dello sforzo e un deterioramento della forza muscolare. Se uno fa il muratore e si trova su una scala, questo può diventare causa di incidente. La compromissione della termoregolazione contribuisce ulteriormente alla diminuzione della capacità di sostenere attività prolungate, con decrementi prestazionali documentati fino al 20-30%. Se uno è operaio alla catena di montaggio questo è un problema. Le attività che richiedono rapidità di esecuzione, potenza esplosiva o coordinazione fine, per esempio l’orefice o il chirurgo, risultano particolarmente sensibili alla perdita di liquidi a causa dell’aumento dello stress cardiocircolatorio e della riduzione della funzionalità neuromuscolare. Il rene è l’organo simbolo della vulnerabilità alla disidratazione. La riduzione della perfusione renale causa un calo della filtrazione glomerulare e un aumento del riassorbimento tubulare di acqua, con conseguente incremento dell’osmolarità urinaria. Questa condizione favorisce la formazione di calcoli renali per cristallizzazione dei sali e incrementa il rischio di danno renale acuto, soprattutto nei soggetti con comorbilità cardiovascolari.
La disidratazione cronica è stata inoltre associata a un potenziale peggioramento della progressione della malattia renale cronica, sebbene siano necessari ulteriori studi per chiarire i meccanismi patogenetici coinvolti. Il rischio aumenta sensibilmente negli anziani, che spesso presentano polifarmacoterapia (diuretici, Ace inibitori, Fans) e alterazioni dell’assetto ormonale responsabile dell’omeostasi idrica.
Gli anziani sono predisposti alla disidratazione per molteplici ragioni: ridotta percezione della sete, deficit cognitivi, mobilità limitata, assunzione di farmaci che alterano l’equilibrio idrico e patologie croniche. La disidratazione in questa fascia di popolazione può manifestarsi con ipotensione, confusione e aumentato rischio di ospedalizzazione. I bambini, invece, per la loro fisiologia, sviluppano più rapidamente alterazioni idriche significative e presentano un rischio maggiore di complicanze gravi in presenza di febbre, diarrea, vomito o attività fisica intensa. L’analisi integrata degli studi evidenzia come la disidratazione, anche lieve, sia associata a un insieme complesso di effetti sistemici in grado di compromettere funzioni cognitive, capacità fisiche, stabilità cardiovascolare e salute renale. La prevenzione della disidratazione attraverso un adeguato apporto idrico rappresenta un intervento semplice ma estremamente efficace nella riduzione della morbilità, soprattutto nelle popolazioni vulnerabili, a meno che non sia vietato per motivi religiosi. I bambini sotto la pubertà in teoria non dovrebbero partecipare al Ramadan; in realtà sempre più spesso il divieto viene esteso anche a quelli dai sette anni in su. Il Ramadan è obbligatorio per gli adolescenti, cioè dopo la pubertà, cioè in organismi in fase di accrescimento veloce, quando la disidratazione è particolarmente dannosa. L’adolescenza è, il periodo di massima esplosione di sinapsi, è una fase in cui le carenze hanno effetti gravi e non sempre reversibili.
Dato quanto sopra si pongono tre domande, che non sono un espediente retorico, ma vere domande che pretendono una risposta. Perché il Ramadan non è vietato? Un’attenzione alla salute pubblica talmente invasiva che obbliga ai vaccini, farmaci su cui ci sono molti dubbi, non vieta la disidratazione, situazione drammaticamente pericolosa e dannosa al di là di ogni ragionevole dubbio. Come è possibile che personaggi politici, religiosi, presidi, insegnanti, giornalisti e cosiddetti intellettuali, parola dall’etimologia sempre più impenetrabile, si congratulino con una pratica che frigge il cervello, prende a calci il cuore e fotte il rene, facciano raccomandazioni per non stressare i cervelli disidratati con interrogazioni e pretese di intelligenza che non può esserci in un cervello disidratato, salutino con tenerezza spesso dentro alle moschee una pratica disumana e pericolosa? Terza domanda: come è possibile che qualcuno creda che regole dannose per la salute, regole che sono sofferenza, danno, follia, incidenti, morte, infarto, ictus e insufficienza renale possano venire da Dio?
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«Scarpetta» (Amazon Prime Video)
La celebre anatomopatologa dei romanzi di Patricia Cornwell diventa protagonista di una serie Amazon. Nicole Kidman interpreta Kay Scarpetta in otto episodi che riprendono l’universo narrativo del crime letterario, tra indagini forensi e un caso riemerso dal passato.
Quando, nel 1994, Postmortem è comparso sugli scaffali delle librerie, Kay Scarpetta era nessuno: un prodotto di fantasia, rimasto recluso a lungo nella mente della sua scrittrice. Il tempo le ha dato sostanza, una forma che i tanti romanzi successivi avrebbero reso familiare. Bionda, le proporzioni generose e femminili, ha gli occhi azzurri e il più classico senso estetico. Ama il bello Kay Scarpetta, quando il bello non fa rumore. Non porta gioielli, grandi firme. Ha una passione genuina per le cose semplici, quelle classiche. Ed è così, con i suoi abiti eleganti, scelti perché possano enfatizzare curve che non rinnega, che ha camminato fra le pagine dei suoi libri, per anni arrivati a trenta. Kay Scarpetta, nata dal guizzo creativo di Patricia Cornwell, è stata protagonista di ventinove romanzi. Infine, Amazon ha deciso di prendere quel bagaglio immenso di letteratura e condensarlo all'interno di una serie televisiva.
Scarpetta, al debutto online mercoledì 11 marzo, non è l'adattamento di un solo libro, ma la sublimazione di un'intera carriera, di quei trent'anni di parole e fatti divenuti pietre miliari del genere crime. Non è più quella degli esordi, Kay Scarpetta. Gli anta li ha passati da un po', il volto segnato dal tempo. Porta i capelli raccolti e gli occhiali, sotto le lenti gli occhi di sempre, blue profondo. Più magra di quanto Patricia Cornwell l'aveva immaginata, ha il corpo agile e lo sguardo furbo. Negli otto episodi della serie televisiva, a muovere entrambi è Nicole Kidman, che tanto ha preso a cuore la parte da aver deciso di studiare, gomito e gomito, con un medico legale. Kay Scarpetta non è, infatti, una detective, ma un'anatomopatologa forense, capo - nei romanzi - dell'Istituto di Medicina Legale della Virginia. Fatto, questo, che ha spinto l'attrice a voler approfondire la materia. Nicole Kidman, ospite negli Stati Uniti di Jimmy Fallon, ha spiegato di aver assistito a decine di autopsie per prepararsi alla parte. Così tante da poter aprire, a oggi, un corpo umano, tirando fuori ogni organo si trovi al suo interno e nominandolo senza indugi: come farebbe Kay Scarpetta, la cui professione ha consentito alla Cornwell di riscrivere le regole del crime, infilando tra le pagine dei propri romanzi un'accuratezza scientifica allora inesistente. La Scarpetta, in ogni libro, ha arricchito il giallo con i dettagli di un mestiere a tratti disturbante. Metformina, bisturi, cadaveri numerati, dentro loculi gelati. Dando un nome alla morte, ha trovato sempre una ragione. E il tempo è passato, consentendo ad Amazon di avere una trentina di casi cui attingere per la serie tv.
Non ne è stato scelto uno. Si è optato, invece, per riportare a galla un'indagine del passato, una che, ai tempi, si diceva avesse dato lustro e slancio alla carriera di Kay Scarpetta: un serial killer che, ventotto anni dopo essere stato identificato, sembra, però, ripresentarsi. Allora, sarà Nicole Kidman ad indagare, accanto a lei, Bobby Cannavale nei panni del fidato detective Pete Marino. I due dovranno ripercorrere ogni passo di quell'indagine, riportando a galla i mostri dell'epoca, i fantasmi che credevano sepolti. Questo, tanto sul fronte professionale quanto su quello personale, agitato, per Kay Scarpetta, dal rapporto con la sorella (Jamie Lee Curtis).
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Ansa
A distanza di ore dall’accaduto, che si commenta da sé, l’associazione presieduta da Toni Brandi registra con incredulità l’assenza di solidarietà da parte della classe politica progressista. «Immaginiamo la scena a parti invertite», recita una nota di Pro vita & famiglia, «se dei manifestanti pro life avessero rivolto minacce di morte ad associazioni transfemministe o Lgbt. Sarebbe scoppiato uno scandalo nazionale, con titoli di apertura su tutti i giornali e i vari Schlein, Zan, Conte, Gualtieri e Boldrini si sarebbero stracciati le vesti. Dove sono ora? Non hanno nulla da dichiarare contro questo odio?».
Ad amareggiare ancor più l’associazione è il fatto di essere stata presa deliberatamente di mira. Lo provano, in aggiunta ai cori irripetibili poc’anzi ricordati, anche i manifesti affissi sempre domenica nelle strade adiacenti e realizzati dal collettivo Pro Scelta e Sorellanz3. Manifesti, tanto per cambiare, a loro volta aggressivi, come provano gli slogan riportati: «Pro vita parassita a che pro sei in vita?», «Donna: chi ce se sente», «Trans*: il vostro peggiore incubo», «Pro vita: prepotenti omofobi, contro la vita e la libertà di tutt3». Parole, anche qui, che se fossero state rivolte a qualsivoglia sigla cara all’intellighenzia avrebbero destato scandalo.
Invece contro i pro life, a quanto pare, è tutto lecito. Aggrava tutto ciò anche il fatto che quanto avvenuto domenica abbia già dei precedenti. In particolare, si allude qui al gravissimo attacco del 25 novembre 2023, quando i collettivi transfemministi - sempre loro - dalle parole passarono ai fatti, lanciando un ordigno all’interno della sede di Pro vita dopo aver sfondato le vetrine. Solo per un caso fortuito non andò tutto a fuoco. In quell’occasione Jacopo Coghe, portavoce dell’associazione, si era detto scosso «da questo vero e proprio atto terroristico, volto a intimidirci».
Non a caso, quella volta, gran parte del mondo della politica e delle istituzioni aveva manifestato solidarietà alla onlus: dal premier Giorgia Meloni al vicepremier Matteo Salvini, dal sottosegretario Alfredo Mantovano al ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati; perfino Giuseppe Conte, leader dei 5 stelle nell’occasione aveva avuto - va riconosciuto - parole di condanna «contro ogni violenza». Dalla sinistra dem, invece, non erano neppure allora arrivate chiare parole di condanna.
Fecero in particolare notizia i mancati attestati di solidarietà da parte di Elly Schlein, segretaria del Pd, e di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil; gli stessi che, finora, non hanno avuto modo neppure in queste ore di esprimere solidarietà a Pro vita & famiglia dopo che c’è chi si è pubblicamente augurato, con tanto di cori, di poterne rinchiudere gli associati nella sede «col fuoco». Merita infine di essere ricordato come, sul proprio sito, Non una di meno da tempo lamenti che «nelle scuole l’educazione sessuale e all’affettività non» trovino «spazio». Certo, se l’«educazione» è quella mostrata domenica…
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Ecco #DimmiLaVerità del 10 marzo 2026. Il nostro vicedirettore Giuliano Zulin spiega nel dettaglio le ripercussioni della guerra sul prezzo di gas, diesel e benzina.