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Per i videogiochi in Italia si spendono più di due miliardi

Per i videogiochi in Italia si spendono più di due miliardi
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  • Secondo il rapporto annuale reso noto da Iidea, l'indotto del settore è in crescita del 21,9% rispetto al 2019. Il numero dei gamer in Italia è di 16,7 milioni cioè il 38% della popolazione italiana compresa tra i 6 e i 64 anni.
  • «Il digitale sarà il luogo in cui daremo libero sfogo alle nostre fantasie fashion». Nel suo ultimo report, la piattaforma Lyst ha spiegato come la moda sia sempre più affascinata dal gaming.
  • Il Giappone guarda alla vita post Covid e apre un parco tematico dedicato a Super Mario.

Lo speciale contiene sei articoli.

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Trump forse ha sbagliato la guerra ma non la maniera di raccontarla
Donald Trump (Ansa)
La sua comunicazione è strategica: dribbla i media novecenteschi e spaesa il pubblico.

Eravamo convinti degli argomenti neoisolazionisti in base ai quali - vale la pena ricordarlo - si stabilì quella convergenza generale del mondo Maga che portò lo stesso JD Vance a ricredersi su Donald Trump sino ad accettare la vicepresidenza e che fece individuare nella candidatura di Trump il momento di chiusura della visione neocon.

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Sorpresa al tavolo pakistano: «Navi militari americane sono a Hormuz per sminarlo»
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance parla ai giornalisti n un discorso televisivo prima di lasciare Islamabad (Ansa)
  • Vance tratta con Ghalibaf e Araghchi. Al Jazeera: «Progressi». Il Financial Times: «È stallo» Verso un secondo round. Teheran nega il blitz nello Stretto: «Il nemico è fuggito».
  • Hezbollah boicotta il vertice con Netanyahu. Alla Verità, il capogruppo parlamentare del Partito di Dio spiega che i colloqui con Tel Aviv «violano la Costituzione». E gli islamisti minacciano rivolte in Libano.

Lo speciale contiene due articoli.

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Sabotaggio a un traliccio in Friuli. Indagini anche su 007 stranieri
Il Parco Serbatoi di San Dorligo della Valle situato nella parte Sud Est della zona industriale di Trieste (foto www.tal-oil.com)
Denuncia di Terna contro ignoti. Lo stop al sistema elettrico ha fermato pure le attività dell’Oleodotto Transalpino che rifornisce di petrolio la più grande raffineria tedesca. Gli inquirenti: azione internazionale.

È avvolto nel mistero lo stop, avvenuto a fine marzo, al flusso di petrolio e carburante che dal porto di Trieste, attraverso l’Oleodotto Transalpino (Tal) arriva in buona parte del Sud della Germania, in particolare di Baviera e Baden-Württemberg.

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Mai dire Blackout | Hormuz bloccato, America al comando

Lo stretto resta chiuso, export USA in crescita. Prezzi sotto pressione e crisi dell’alluminio. La guerra cambia flussi, regole e equilibri globali.

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