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Inizia la Quaresima e a Bologna Zuppi, Lepore e Prodi partecipano all'iftar

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A Bologna il cardinale e presidente della Cei Matteo Zuppi, il sindaco Matteo Lepore e l’ex premier Romano Prodi hanno partecipato all’iftar, il pasto serale che interrompe il digiuno quotidiano durante il Ramadan.

Il controllo politico sulle toghe c’è già. E rimarrebbe con la vittoria del No
Propaganda per il No al referendum Giustizia. Nel riquadro: Carmelo Rinaudo, ex presidente di sezione del Tribunale penale di Roma (Imagoeconomica)
Molte delle ostilità alla riforma riguardano il governo e non il merito della legge. Ma lasciare tutto com’è significa legittimare le correnti e la loro capacità di orientare comportamenti e carriere dei magistrati.

Nell’affrontare pacatamente il quesito referendario confesso di non comprendere quale possa essere il vero fine perseguito dai sostenitori del No, pur dubitando che una loro così accorata, veemente e, talune volte, scomposta opposizione vi sarebbe ugualmente stata nel caso in cui la proposta di riforma fosse provenuta da un governo di diverso colore politico.

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Un nuovo dipinto del maestro olandese Rembrandt, intitolato Visione di Zaccaria nel Tempio, è stato scoperto dai ricercatori del Rijksmuseum di Amsterdam. Utilizzando tecniche avanzate, già impiegate durante il restauro su larga scala della Ronda di Notte dell'artista di Leida, i ricercatori del museo sono stati in grado di autenticare l’opera, dipinta nel 1633 e proveniente da una collezione privata.

Evapora il caso Palamara. Ma quelli che l’hanno creato sono a difesa del «Sistema»
Luca Palamara (Imagoeconomica)
A Perugia si tiene l’udienza per la revoca del patteggiamento dell’ex capo dell’Anm. Già caduta la corruzione, non resterebbe nulla. Ma l’obiettivo politico è stato centrato.

A Perugia, in queste ore, si sta riscrivendo il cosiddetto caso Palamara, ovvero la storia del suk delle nomine al Csm per cui hanno pagato solo lo stesso Luca Palamara e pochi altri, tra cui l’ex pm di Roma, Stefano Fava, sino al 2019 stimatissimo inquirente, espulso dal Sistema come danno collaterale di un bombardamento a tappeto realizzato con il supporto di alcuni giornali per evitare lo slittamento a destra del parlamentino dei giudici e la nomina a procuratore di Roma della toga moderata Marcello Viola.

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La Meloni avverte: «Questa guerra può coinvolgerci»
Giorgia Meloni (Ansa)
  • Il premier: «Crisi figlia del conflitto in Ucraina. Usa e Israele non hanno coinvolto gli europei. Teheran fermi gli attacchi».
  • Crosetto: sulle armi ai Paesi del Golfo decide il Parlamento. Polemica per il viaggio a Dubai con un imprenditore.

Lo speciale contiene due articoli.

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