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Il controllo politico sulle toghe c’è già. E rimarrebbe con la vittoria del No

Il controllo politico sulle toghe c’è già. E rimarrebbe con la vittoria del No
Propaganda per il No al referendum Giustizia. Nel riquadro: Carmelo Rinaudo, ex presidente di sezione del Tribunale penale di Roma (Imagoeconomica)
Molte delle ostilità alla riforma riguardano il governo e non il merito della legge. Ma lasciare tutto com’è significa legittimare le correnti e la loro capacità di orientare comportamenti e carriere dei magistrati.

Nell’affrontare pacatamente il quesito referendario confesso di non comprendere quale possa essere il vero fine perseguito dai sostenitori del No, pur dubitando che una loro così accorata, veemente e, talune volte, scomposta opposizione vi sarebbe ugualmente stata nel caso in cui la proposta di riforma fosse provenuta da un governo di diverso colore politico.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 18 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 18 giugno con Carlo Cambi

M5s pretende che Arcuri possa mentire sul covid
Giuseppe Conte e Domenico Arcuri (Imagoeconoica)
I pentastellati chiedono che l’ex plenipotenziario di Conte durante il Covid venga audito in commissione «senza alcun vincolo di testimonianza veritiera». Non bastavano lo scudo erariale e i controlli anticorruzione aggirati: arriva pure la licenza di dire bugie.

Chi ha avuto modo di partecipare a un processo sa che quando un testimone finisce davanti a un giudice, per essere interrogato, deve leggere ad alta voce una formula di rito in cui si impegna a dire tutta la verità e a non nascondere nulla, consapevole delle conseguenze penali di dichiarazioni mendaci.

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Ruini: «La Chiesa è più capillare dei partiti. Lecito esprimere giudizi morali sulle leggi»
Camillo Ruini (Getty Images)
Le riflessioni dell’ex braccio destro di Wojtyla raccolte dal direttore Belpietro nel 2007 su «Panorama»: «In una società prigioniera del sesso, il celibato si rende necessario».

Cardinale, lei ha lavorato per due papi: è giusto dire che Karol Wojtyla era più attento alla Chiesa popolare e Joseph Ratzinger a quella dottrinale?

«No, credo sia un errore. Tra loro c’era grande sintonia e del resto il cardinale Ratzinger è stato una persona chiave nel pontificato di papa Giovanni Paolo II. Sono due grandi personalità, i cui pontificati hanno come segni distintivi sia l’ortodossia sia l’attenzione alla gente semplice. Entrambi hanno unito difesa della fede e attenzione alla gente semplice».

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La pace proposta da Trump è una resa all’Iran
Donald Trump (Ansa)
Nell’intesa la riapertura di Hormuz, niente atomica e sblocco degli asset iraniani. Sul nucleare nodi da sciogliere entro 2 mesi.

In attesa della firma definitiva del memorandum d’intesa tra Usa e Iran venerdì in Svizzera, Donald Trump ha messo dei paletti. «È un memorandum d’intesa.

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