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Blasfemia Piazza Sempione: «Le femministe attaccano violentemente una donna e proprio oggi»

Blasfemia Piazza Sempione: «Le femministe attaccano violentemente una donna e proprio oggi»

«Femministe contro la statua di una donna l'8 marzo! É la festa di tutte le donne o di chi decidono loro? Al centro di Piazza Sempione c'è una donna che è attaccata da altre donne proprio oggi 8 Marzo, Festa di tutte noi. Si chiamava Maria. Femministe e centri sociali illiberali e violenti contro chi dicono di difendere hanno mostrato all'uscita della messa l'immagine blasfema di una Madonna a forma di vagina. Ma si rendono conto di quello che fanno? O sono oramai persi nell' ideologia? Ma le donne poi, sarebbero solo la propria vagina?» ha dichiarato Maria Rachele Ruiu, membro del direttivo di Pro Vita e Famiglia onlus, contro la manifestazione blasfema avvenuta a Piazza Sempione, a Roma.

«Siamo vicini al parroco, accusato ingiustamente di omofobia per aver difeso la presenza di questa statua nella piazza. La donna ridotta ai suoi genitali non è quello che combattevamo tutti insieme?» ha continuato Ruiu.

«Una giornata che dovrebbe vedere al centro delle migliori attenzioni le donne si è trasformata in una giornata di vera e propria violenza. Per non parlare dello sciopero che oggi colpisce Roma, dai trasporti agli asili nido. Un'altra vera e propria aggressione alle famiglie, alle donne, che oggi come me si dovranno arrangiare con taxi o organizzandosi il lavoro in maniera diversa. Grazie al progressismo andiamo forte in retorica e demagogia, ma i diritti di tutti e di noi donne non sono affatto difesi né tutelati» ha concluso Ruiu.

Piero Portaluppi, l'architetto della grande Milano borghese
Piero Portaluppi (Fondazione Portaluppi-FAI)

Geniale ed ironico, rigoroso e creativo, l'architetto milanese ha attraversato gli stili lasciando una traccia indelebile nella storia della Milano capitale dell'industria italiana tra le due guerre. Il Fai ha acquisito l'archivio dalla famiglia, da oggi visitabile a Villa Necchi Campiglio.

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Uno studio fotografa la crisi tedesca: -40% di export verso Pechino e crescita ferma. Eppure le multinazionali teutoniche premono per evitare che l’Ue si difenda dal Dragone. E l’Europarlamento sfodera dazi ridicoli.

La produzione industriale tedesca è al 6% al di sotto del livello pre Covid. Dal 2021 al 2025 le esportazioni tedesche verso la Cina sono calate di oltre il 40% in rapporto al Pil. Il crollo della domanda netta di esportazioni ha tolto circa il 3% alla crescita tedesca dal 2023. In quello stesso 2021, circa 1,1 milioni di posti di lavoro in Germania dipendevano dalla domanda finale cinese, e da allora se ne sono persi almeno 400.000. Sono i numeri che Sander Tordoir e Brad Setser, economisti del Centre for european reform, presentano in un nuovo studio pubblicato ieri dal titolo evocativo «China Shock 2.0. Il costo della compiacenza della Germania».

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Emery non sbaglia mai: l’Aston Villa torna a vincere in Europa dopo 44 anni
L'Aston Villa festeggia l'Europa League dopo aver vinto la finale contro il Friburgo (Ansa)

A Istanbul i Villans dominano 3-0 il Friburgo e conquistano l’Europa League sotto gli occhi del principe William. Decidono Tielemans, Buendia e Rogers. Sogno sfumato per il capitano dei tedeschi, Vincenzo Grifo. Quinta Europa League in carriera per il tecnico spagnolo, vero artefice della rinascita del club di Birmingham.

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Anche il Csm ammette il problema del cortocircuito media-giustizia
Ansa
L’organo di autogoverno dei giudici discute su una direttiva europea. È un passo avanti.

Da alcune settimane il Consiglio superiore della magistratura sta discutendo nuove linee guida sulla comunicazione giudiziaria destinate a incidere profondamente sul rapporto tra Procure, mezzi di informazione e opinione pubblica. Il confronto nasce dall’esigenza di adeguare la prassi degli uffici giudiziari ai principi introdotti dalla Direttiva (Ue) 2016/343 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016, relativa al rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali, ma si è rapidamente trasformato in un dibattito molto più ampio sul ruolo assunto negli anni dalla comunicazione delle indagini penali.

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