{{ subpage.title }}

True

L’arsenale segreto di Kim

L’arsenale segreto di Kim
Kim Jong-un (Getty Images)
  • Individuata dagli Usa una base sotterranea finora ignota, con missili intercontinentali lanciabili in tempi ultra rapidi: un duro colpo alla deterrenza del resto del mondo. La «lezione» iraniana: puntare sui bunker.
  • Il regime vuole entrare nella ristretta élite di Paesi con un sistema di sorveglianza orbitale. Obiettivo: spiare i nemici e migliorare la precisione delle proprie armi.
  • Pyongyang dispone già di 30-50 testate nucleari operative e arriverà a quota 300 entro il 2035. Se fosse attaccata, per reazione potrebbe distruggere Seul all’istante.

Lo speciale contiene tre articoli.

Continua a leggereRiduci
Vannacci: «O la Meloni mi segue o corro da solo». E Renzi gongola
Vannacci e Renzi con Fedez durante la puntata di Pulp Podcast
Il generale e il leader di Italia viva al podcast di Fedez. Il rottamatore: «Ci farà vincere».

A quanto pare il trappolone ordito da Matteo Renzi per fare cadere Giorgia Meloni sta funzionando alla grande. Il leader di Italia viva ieri è andato in onda su Pulp Podcast, il format di Fedez e Davide Marra, insieme al leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci. Due ore di battute e attacchi, anche duri, su diversi temi: guerra, immigrazione, sicurezza.

Continua a leggereRiduci

Mentre il Papa torna a essere l'unica autorità morale che parla di pace e teologia, per il tycoon esiste un solo "scelto da Dio" che non siede a Roma ma nello Studio Ovale.

Sarà italiana la futura serra per coltivare piante nello spazio. A lavorarci è Franco Malerba, primo astronauta italiano e oggi imprenditore con la startup Space V.

Continua a leggereRiduci
Bulgaria nell’euro in barba al popolo. Quattro mesi dopo vince un «Orbán»
Il neopresidente bulgaro Rumen Radev (Ansa)
Sofia ha ignorato le proteste dei cittadini contro l’ingresso nella moneta unica. Risultato: trionfa un candidato scettico sull’Ue e per il dialogo con la Russia. La sinistra non aveva ancora finito di brindare per l’Ungheria...

Sono passati pochi giorni dall’esito delle elezioni ungheresi, che hanno visto l’ex premier Viktor Orbán sconfitto da un politico membro della famiglia dei Popolari europei, Péter Magyar, inspiegabilmente acclamato dai progressisti. Ieri mattina, sul tavolo della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al tredicesimo piano del palazzo Berlaymont a Bruxelles, è atterrato un altro spinoso dossier dall’area dell’ex cortina di ferro, quello bulgaro.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy