Europa a pezzi

E ora la Commissione Ue se la prende coi pescatori: basta piombo per lenze
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (a destra) riceve il presidente del Benin Romuald Wadagni a Bruxelles, in Belgio, il 24 giugno 2026 (Ansa)
Secondo l’europarlamentare Anna Maria Cisint (Lega) la misura è priva di adeguate valutazioni di impatto economico. Ma da Bruxelles arrivano anche disposizioni distopiche sul vino: sulle etichette bisogna scrivere che fa male.

A Bruxelles si parla di pesca e non solo; l’Ue fa come i gamberi, un passo avanti e due indietro. E come al solito si copre di ridicolo inseguendo il dogma green.

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Meloni si intesta la «Nato europea»: «L’Unione assuma più responsabilità»
La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni durante una riunione dei capi di Stato e di governo dell’E5 presso la Cancelleria di Berlino, in Germania, il 24 giugno 2026. (Ansa)
Al vertice di Berlino il premier, unico leader stabile presente, detta la linea spronando Bruxelles a fare di più su difesa e sicurezza. Poi, la mano tesa agli Usa: «Legame transatlantico pilastro dell’unità dell’Occidente».

È apparentemente incomprensibile il motivo che ha spinto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a dire che l’Italia avrebbe consentito 500 decolli aerei dalle basi Nato presenti in Italia.

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Un questionario per gli islamici che vogliono vivere qui in Italia
iStock
In un libro scritto da tre autori e in vendita su Amazon, la descrizione fedele delle prescrizioni coraniche contro gli infedeli e una possibile difesa. Discriminare non è una brutta parola, ma un atto necessario.

Questo libro contiene la scandalosa proposta di discriminare gli appartenenti a una religione sottoponendoli ad un questionario. Questo è considerato scandaloso.

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Dal green ai migranti. Perché non conviene mollare l’America per accodarci alla Ue
Friedrich Merz ed Emmanuel Macron (Ansa)
Il Pd chiede all’esecutivo di convertirsi al «ci vuole più Europa». Legarsi a leader impopolari come Macron e Merz sarebbe folle.

Un aspetto positivo della vicenda del botta e risposta tra Donald Trump e Giorgia Meloni è che contribuisce a fare chiarezza su ciò che dovrebbe essere la ragione sociale del centrodestra rispetto alla sinistra.

La solidarietà per le parole rivolte da Trump al presidente del Consiglio italiano, infatti, è arrivata sì da sinistra, ma con il prevedibile rimorchio del logoro slogan «ci vuole più Europa».

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L’Europa brucia l’IA sull’altare del green
(iStock)
In nome della sostenibilità, Bruxelles costruirà data center più piccoli rispetto alle promesse sbandierate per il rilancio tech. Le gare d’appalto saranno così sempre meno attraenti per le grandi aziende, mentre gli Usa e la Cina saranno irraggiungibili.

Poco più di un anno dopo aver lanciato in pompa magna il piano per fare dell’Europa un continente dell’Intelligenza artificiale, l’Unione europea ne ha già ridimensionato il pilastro infrastrutturale. Le gare d’appalto per la costruzione di data center che dovrebbero aprirsi (forse) a luglio riguarderanno impianti più contenuti, quattro centri con almeno 25.000 GPU e tre con almeno 40.000 processori nella prima fase.

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