Europa a pezzi

Stop da oggi all’accordo sulle tariffe
Manfred Weber (Ansa)
Muro all’Eurocamera dopo i nuovi dazi americani. Il presidente teme il verdetto della Corte Suprema. Il segretario Bessent all’Europa: «Isterici, fate un respiro».

L’Ue va allo scontro con Washington sulla Groenlandia. Oggi l’Europarlamento annuncerà la sospensione formale della ratifica dell’accordo commerciale che era stato raggiunto, lo scorso anno, da Donald Trump e Ursula von der Leyen. In particolare, al centro delle tensioni ci sono i dazi che il presidente americano ha minacciato nei confronti di alcuni Paesi europei contrari ai suoi propositi di acquisizione dell’isola più grande del mondo. «Il Ppe è favorevole all’accordo commerciale Ue-Usa, ma date le minacce di Donald Trump riguardo alla Groenlandia, l’approvazione non è possibile in questa fase», aveva dichiarato, alcuni giorni fa, il presidente del Ppe, Manfred Weber, per poi aggiungere: «I dazi dello 0% sui prodotti statunitensi devono essere sospesi». Secondo Politico, contrari alla ratifica sono anche i socialisti, i Verdi e Renew.

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Ursula confessa: «L’Artico mai stato una priorità». E l’Ue delira: Nato senza Usa
Ursula von Der Leyen(Ansa)
Ursula Von der Leyen annuncia una strategia per il Nord, ma uscirà solo per «fine anno». Intanto circola un’idea scellerata: alleanza militare con Kiev al posto di Washington.

Non si sa ancora se l’Ue sparerà col bazooka a Trump; nell’attesa, le tocca fustigarsi da sé. Ieri, dal palco del Forum di Davos, Ursula von der Leyen è stata costretta ad ammettere un’umiliante ovvietà: prima che il puzzone della Casa Bianca facesse casino, nel Vecchio continente nessuno si filava la Groenlandia. Manco la Danimarca, che ora vuol tenersela stretta come fosse la Fiume dei legionari di D’Annunzio. L’Artico, ha confermato la presidente della Commissione, «non era» una priorità nemmeno quando lei aveva «iniziato a preparare» il discorso per il summit elvetico. «La sicurezza nell’estremo Nord non era il tema principale». Quindi, delle mire di russi e cinesi e dell’importanza dell’isola, miniera di materie prime critiche, ci ha dovuto informare il biondo col ciuffo.

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Hanno preso miliardi per i vaccini. Adesso Pfizer & C. ci alzano i prezzi
Albert Bourla, ceo di Pfizer (Ansa)
  • L’amministrazione Usa ha imposto un taglio ai costi dei medicinali salvavita. Così Bourla, capo del colosso, si è messo alla guida della cordata intenzionata a rifarsi aumentando le tariffe in Europa. Che stavolta tace...
  • L’ex direttore generale dell’Agenzia delle dogane nega violazioni sull’import di mascherine nel 2020. Ma in Aula narra di aver dovuto bloccare gli scali: gli «amici» ci fregavano i dispositivi.

Lo speciale contiene due articoli.

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Deputati e trattori oggi a Strasburgo provano ad affossare Ursula e il Mercosur
Agricoltori in protesta (Ansa)
All’Eurocamera mozione per chiedere l’intervento della Corte di giustizia contro il trattato. Riunione Ursula von der Leyen - Ppe.

Lo grideranno migliaia di agricoltori stamane a Strasburgo «assaltando» la sede dell’Eurocamera sostenuti dalla voce dei trattori: «Von der Leyen vattene». Un’anteprima c’è stata ieri in tutta Italia – con particolari concentramenti nel veronese, a Roma e nel Lazio, lungo l’Adriatico – con i blocchi organizzati dal Cra (agricoltori traditi) e dal Co.api (coordinamento agricoltori e pescatori italiani). La baronessa può anche minacciare i controdazi per 90 miliardi di euro a Donald Trump, può anche mostrare i muscoli per difendere la Groenlandia, che fino a ieri per Bruxelles era «l’isola che non c’è», ma ha un problema: rischia di interpretare un’Europa che davvero non c’è. Il presidente americano, come del resto Xi Jinping e Vladimir Putin, lo sa. Torna stamani in auge un’antica attualissima battuta di Henry Kissinger: «Se devo telefonare all’Europa che numero faccio?».

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Zelensky crolla pure nei sondaggi
Volodymyr Zelensky (Ansa)
L’ultima indagine in Ucraina rivela che, in caso di elezioni, il leader di Kiev sarebbe nettamente svantaggiato rispetto a Valery Zaluzhny e Kyrylo Budanov, figure di spicco dell’esercito.

Che cosa farà Volodymyr Zelensky quando finirà la guerra con la Russia e ci saranno libere elezioni in Ucraina? Niente. Probabilmente tornerà a vestire abiti civili e basta. È questo l’epilogo che suggerisce il risultato di un sondaggio ucraino reso noto ieri, dove il presidente in mimetica, nella fiducia popolare, viaggia intorno al 62%, sopravanzato da Valery Zaluzhny (72%) e Kyrylo Budanov (70%).

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