Draghi briga per imporre la cura alle malattie che pure lui ha causato
La sua agenda è al palo. Col Rhine Group spera di spingere Bruxelles a realizzarla.
La sua agenda è al palo. Col Rhine Group spera di spingere Bruxelles a realizzarla.
Alleanze incrociate in vista del Consiglio: sul tavolo il bilancio 2028-2034, gli Ets e l’intesa franco-tedesca su motori termici e tutela dei produttori interni. Invece alla Cop31 l’Unione insisterà sui tagli alle emissioni.
I fatti spazzano via la retorica ipocrita: nei primi nove mesi del 2026 l’Unione ha comprato oltre 12 milioni di tonnellate di Gnl dallo zar. Acquistando combustibili fossili per 230 miliardi. Però con Mosca non parla.
Il compromesso sulle auto ibride non incide sul maxi deficit commerciale con Pechino.
Tagli a molte voci, tra cui crisi e competitività, rispetto alla bozza di Ursula. Nuove entrate da imprese, tabacco, Ets e Cbam.
Il cancelliere tedesco: «Bilancio da sfoltire ancora». Con lui Austria, Svezia e Paesi Bassi. Critiche anche da Lollobrigida: «Salvata la Pac, ma persi 2,5 miliardi per le emergenze». Parigi delusa sui soldi per la Difesa.
Siamo a un bivio: intesa sul diesel e sfuriata rendono sempre più complicato il sostegno totale all’Ucraina.
La Corte dei conti boccia, per il settimo anno di fila, il bilancio europeo (2025). E punta il dito su 6-7 miliardi regalati a chi non ne aveva diritto, con alcuni casi grotteschi. Il debito intanto vola: 1.000 miliardi nel 2027
Otto Paesi, tra cui Spagna e Olanda, chiedono il bando dei nuovi prodotti con nicotina.
Appello del Parlamento Ue contro la Cina. Frenata sul regolamento anti affitti brevi.
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