Europa a pezzi

Bruxelles alla frutta. Kaja Kallas può saltare
Kaja Kallas (Ansa)
Non che i predecessori abbiano fatto granché, ma l’attuale Alta rappresentante è riuscita a peggiorare i rapporti diplomatici dell’Ue e a essere snobbata da tutti. Tanto che Francia e Germania vogliono smantellare il carrozzone che governa (e che ci costa 1 miliardo).

Mi sono sempre chiesto a che cosa serva l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Al di là della pomposità del nome, è risaputo che l’Alto rappresentante non rappresenta proprio nulla. Infatti, nel corso degli anni nessuno dei politici che hanno ricoperto l’incarico ha lasciato traccia, contribuendo a cambiare le sorti, non dico del mondo, ma nemmeno dell’Europa e dei rapporti tra questa e altri Stati.

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Bruxelles mira ad allargare a tutti per poi non far contare nessuno
Ansa
Cinque Paesi insistono per «limitare» il diritto di veto dei nuovi ingressi. E l’unanimità?

In Europa si insiste: l’obiettivo è eliminare il diritto di veto per i Paesi membri nelle materie in cui è richiesta l’unanimità. Una proposta che comincia a prendere forma perché è arrivata una richiesta ufficiale in un documento firmato da Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo.

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I prestiti hanno scadenze anche a 45 anni. E se l’Ucraina non potesse restituire i soldi, il buco verrebbe coperto dagli Stati membri: per l’Italia è un fardello da 25 miliardi.

«Questo Paese, io per primo, ne ha abbastanza di guerre. Stiamo pagando anche come Paese, a livello economico, nelle nostre famiglie, nelle nostre aziende, un prezzo altissimo che non ha senso pagare». Ieri, a Palermo, dove ha partecipato alla Giornata della Marina militare, Guido Crosetto si è sfogato così, commentando gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina.

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Altro drone «straniero» in Lettonia. È ucraino ma danno la colpa ai russi
Da sinistra, Friedrich Merz, Volodymyr Zelensky, Emmanuel Macron e dietro Keir Starmer (Ansa)
Stavolta, per abbattere il velivolo nel Paese il cui governo era caduto dopo un incidente simile, è servito un jet Nato. L’opposizione sbraita per Giorgia Meloni esclusa dai volenterosi. Berlino la zittisce: «Roma resta fondamentale».

Mentre a Londra il vertice fra i Paesi E3, Gran Bretagna, Francia, Germania, e l’Ucraina terminava con richieste di negoziato a condizioni che la Russia giudica irricevibili, sulla frontiera orientale della Nato scattava un nuovo allarme droni che ha portato a un abbattimento nei cieli della Lettonia.

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L’Ue è una minaccia in ogni ambito: a Bruxelles l’evento sui «bimbi Lgbt»
Ursula von der Leyen (Ansa)
Nato su iniziativa del gruppo Renew (Macron), tra i relatori dell’incontro di domani all’Eurocamera persino dei «bambini queer». Inselvini (Fdi-Ecr) insorge: lettera di protesta alla presidente Metsola e interrogazione.

Ci sono i finanziamenti dell’Unione europea dietro l’evento che dovrebbe (e speriamo che il condizionale sia d’obbligo) tenersi domani all’Europarlamento di Bruxelles sui diritti dei «bambini Lgbtiq+».

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