{{ subpage.title }}

True

Il vicesindaco gioca a guardie e fasci

Il vicesindaco gioca a guardie e fasci
Il vicesindaco di Bologna, Emily Marion Clancy (Imagoeconomica)
Anche Emily Marion Clancy, numero due di Matteo Lepore, ha partecipato al corteo contro il «pericolo nero». Le sue deleghe? Ambiente, diritti Lgbt ed «economia della notte».
Continua a leggereRiduci
A Parma, la città dei maranza dove l’autorità è messa al bando
Nel riquadro, un frame dell'episodio di violenza nei confronti di due docenti in un parco di Parma (iStock-Ansa)
I casi di Pordenone e Parma, dove i prof non hanno denunciato i giovani che li hanno menati, mostrano l’inutilità dei metodi buonisti. Il filosofo Zecchi: «Ragazzi non ascoltati? Una scusa, sono loro che non vogliono parlare».

Edoardo Codraro, professore di Pordenone, ha pagato abbastanza cara la sua prontezza. Ha visto due studenti che si prendevano a calci e pugni nel cortile della scuola e si è precipitato a separarli. Ne ha ricavato un pugno sul collo che, non molto tempo dopo, gli ha provocato un notevole malessere.

Continua a leggereRiduci

Per Fausto Biloslavo l'attacco di Modena fatto da Salim El Koudri ricalca fedelmente la cosiddetta «tattica dei mille tagli», una strategia di terrore teorizzata dallo Stato Islamico e rilanciata anche di recente sulle sue riviste digitali. Un metodo che spinge lupi solitari e soggetti instabili a colpire nelle piazze europee usando armi di uso quotidiano, come automobili e coltelli da cucina. Ne è prova anche l'arresto eseguito a Reggio Emilia dell'ennesimo radicalizzato che progettava attacchi.

Altro che pazzo isolato: Salim cercò informazioni su degli attentati jihadisti
L'attentato di Modena. Nel riquadro, Salim El Koudri (Ansa)
  • Secondo gli inquirenti, El Koudri si sarebbe interessato agli attacchi sui civili. Intanto il sindaco di Modena annuncia denunce contro gli odiatori.
  • Un kamikaze entrò già in azione a Modena nel 2003. Con il solito copione giustificazionista.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Fermato un altro soldato dell’Isis. Preparava una strage alla partita
Il 22enne Jaggay Naber è stato fermato dagli uomini della Digos di Reggio Emilia (Polizia di Stato)
Ventiduenne italomarocchino arrestato a Reggio Emilia: voleva colpire nel cuore della città in concomitanza con un match di basket. È accusato anche di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale.

Non è il terrorismo delle cellule internazionali, dei kalashnikov o dei combattenti addestrati nel deserto siriano. Naggay Jaber, nato a Montecchio Emilia nel 2004 da genitori marocchini e fermato dagli investigatori della Digos di Reggio Emilia, coadiuvati dagli agenti della Sezione antiterrorismo e coordinati dalla Direzione centrale di polizia di prevenzione e dalle Procure di Reggio e di Bologna, è accusato di essersi «posto a disposizione dell’Isis» mostrando una «concreta e incondizionata disponibilità» a compiere violenze jihadiste.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy