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L’uomo ridotto a mezzo dai potenti

L’uomo ridotto a mezzo dai potenti
Il linguista Noam Chomsky in una foto con Jeffrey Epstein contenuta nei file Epstein e pubblicata dalla House Oversight Committee (Ansa)
L’isola degli orrori svela il vero volto dell’élite nichilista figlia del Sessantotto: mentre vendevano al popolino la «morale laica e civile», loro se la spassavano col pedofilo.

Noam Chomsky ha 97 anni e pensare a una sua partecipazione attiva alle feste di Epstein appare quantomeno improbabile. Inoltre, nell’enorme mole di informazioni e conversazioni contenute negli Epstein files, i rapporti tra il gran sacerdote Jeffrey e il padre della linguistica moderna, punto di riferimento ideologico della sinistra mondiale dal Sessantotto in poi e teorico dei rapporti tra capitalismo e potere basati sulla «fabbrica del consenso», non si basano, come per molti altri individui, esclusivamente su riferimenti a festini, a ragazzine o a reclutamento di materiale umano, bensì sui consigli che il padre delle teorie sulla manipolazione sistematica dei media dava all’Epstein ormai sotto processo per manipolare i media al fine di nascondere le notizie e di far apparire il suo sistema come «fake news».

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La riforma della giustizia è solo rinviata
iStock
Lo scandalo degli innocenti in galera e dei magistrati impuniti è troppo grande per non porvi rimedio. Un primo passo è riportare lo spirito critico nelle scuole e nelle università, per impedire che siano usate per la propaganda come è accaduto col referendum.

Prima o poi riusciremo a fare la indispensabile riforma della giustizia, per ripulirla dagli arcaismi che risalgono al periodo fascista, e che permettono drammatiche disfunzionalità. La sconfitta al voto referendario potrebbe essere il primo passo di una vittoria epocale, nel senso letterale del termine, cambiare un’epoca, una vittoria che cambierà non solo la giustizia, ma tutto l’impianto culturale della nostra società.

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  • Le organizzazioni fuorilegge si muovono ormai con logiche simili a quelle delle multinazionali, capaci di integrare diverse attività illegali in un sistema unico. Grazie alla loro visione d’insieme, sono sempre un passo avanti agli investigatori. La lotta al terrorismo passa anche da qui.
  • L’esperto di compliance bancaria, Roberto Andreoli: «È una corsa tecnologica, per ora le istituzioni stanno perdendo. Le criptovalute consentono trasferimenti rapidi, ma in compenso più tracciabili. In un anno attacchi alle banche cresciuti del 48,7%».
  • Le frodi ai più anziani valgono decine di miliardi, ma aumentano le vittime giovani.

Lo speciale contiene tre articoli.

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«Ecco perché è la Turchia ad aver vinto questa guerra»
Recep Tayyip Erdogan (Ansa). Nel riquadro l'analista geopolitico di Limes, Daniele Santoro
L’analista geopolitico di Limes Daniele Santoro: «Oggi Erdogan ha un ascendente maggiore sulle masse arabe. All’Italia può far comodo. Trump doveva dichiarare vittoria dopo la morte di Khamenei, ora è nei guai».
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Cesare d’Amico: «Il ritorno alla normalità sarà lento»
Il ceo di d’Amico Società di Navigazione, Cesare d’Amico (Imagoeconomica)
Il ceo di d’Amico Società di Navigazione: «Oggi assicurare una petroliera costa 10 milioni in più. Il Covid insegna: i costi di trasporto restano alti a lungo anche dopo l’emergenza. Il governo valuti la scorta militare ai convogli».
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