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La Rai raddrizza i torti del Quirinale: cerimonia di chiusura a Bulbarelli

La Rai raddrizza i torti del Quirinale: cerimonia di chiusura a Bulbarelli
Auro Bulbarelli (Ansa)
Il cronista torna al suo posto, dopo il «castigo» per aver dato notizie sgradite al Colle.

Ridategli il microfono, scrivevamo ieri. E così sarà: sarà proprio Auro Bulbarelli, cronista sportivo di lungo corso, a raccontare la cerimonia di chiusura dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Non è una nostra vittoria, sia chiaro: non siamo così presuntuosi. Chiedevamo soltanto di rimettere le cose in ordine visto che Bulbarelli era stato designato come «voce» per la cerimonia di inaugurazione e poi sostituito per una colpa che non era una colpa: aver «spoilerato» il siparietto tra il capo dello Stato Sergio Mattarella e Valentino Rossi.

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La destra non può più stare con l’alta finanza
Kevin Roberts (Ansa)
Nella sua prefazione a un saggio di Kevin Roberts, Vance traccia la rotta del nuovo conservatorismo: «I nostri padri credevano che senza il governo tutti i nostri problemi sarebbero stati risolti. Chi, come noi, viene da certe zone dimenticate sa che non è così».

Nel film cult americano Pulp Fiction, il personaggio interpretato da John Travolta, appena tornato da Amsterdam, osserva che in Europa ci sono gli stessi beni di consumo americani, ma sono «un po’ diversi». È così che vedo la vita di Kevin Roberts. È cresciuto in una famiglia povera in una zona del Paese largamente ignorata dalle élite americane, solo che il suo angolo di mondo era in Louisiana e il mio in Ohio e Kentucky. Come me, è cattolico, ma a differenza mia, lo è dalla nascita. I suoi nonni hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua vita, proprio come i miei. E ora lavora lontano da dove è cresciuto, a pochi passi dal mio ufficio, a Washington DC: è il presidente di uno dei think tank più influenti di Washington, mentre io sono senatore degli Stati Uniti [...].

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L’uomo ridotto a mezzo dai potenti
Il linguista Noam Chomsky in una foto con Jeffrey Epstein contenuta nei file Epstein e pubblicata dalla House Oversight Committee (Ansa)
L’isola degli orrori svela il vero volto dell’élite nichilista figlia del Sessantotto: mentre vendevano al popolino la «morale laica e civile», loro se la spassavano col pedofilo.

Noam Chomsky ha 97 anni e pensare a una sua partecipazione attiva alle feste di Epstein appare quantomeno improbabile. Inoltre, nell’enorme mole di informazioni e conversazioni contenute negli Epstein files, i rapporti tra il gran sacerdote Jeffrey e il padre della linguistica moderna, punto di riferimento ideologico della sinistra mondiale dal Sessantotto in poi e teorico dei rapporti tra capitalismo e potere basati sulla «fabbrica del consenso», non si basano, come per molti altri individui, esclusivamente su riferimenti a festini, a ragazzine o a reclutamento di materiale umano, bensì sui consigli che il padre delle teorie sulla manipolazione sistematica dei media dava all’Epstein ormai sotto processo per manipolare i media al fine di nascondere le notizie e di far apparire il suo sistema come «fake news».

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Milano-Cortina, immensa Brignone vince il gigante e fa il bis. Superato il record di Lillehammer 94
Federica Brignone vince lo slalom gigante femminile ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 (Ansa)

Nel giro di meno di un’ora Federica Brignone fa doppietta nel gigante, Sommariva e Moioli conquistano l’argento nello snowboard cross a squadre e Lisa Vittozzi domina l’inseguimento 10 km nel biathlon. In mattinata bronzo della staffetta maschile 4x7,5 km di fondo. L’Italia vola a 22 medaglie e riscrive il record di Lillehammer 1994.

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«È vicino a Epstein, indagate». Musk attacca il fondatore di Linkedin, finanziatore dem
Reid Hoffman ed Elon Musk (Ansa)
Faida su X tra mister Tesla e il miliardario Hoffman, che ha donato oltre 100 milioni ai progressisti. Oltre a frequentare il faccendiere, si offriva di difenderne l’immagine.

Uno spettro si aggira tra i potenti: è lo spettro degli Epstein files. Venerdì si sono dimessi la responsabile legale di Goldman Sachs (nonché ex consigliera di Barack Obama), Kathryn Ruemmler, e il numero uno di Dp World, Sultan Ahmed bin Sulayem. La loro corrispondenza con il finanziere pedofilo raggiunge vette indifendibili, con riferimenti anche inquietanti (come i «video delle torture» dell’emiratino).

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