
Niente, come la primavera, è in grado di esaltare la bellezza del Trentino. La neve comincia a sciogliersi, lasciando spazio ai colori di una natura di nuovo rigogliosa.
Regina della primavera trentina è la Val di Non, con le sue immense distese di pascoli in fiore. E sono proprio i fiori i protagonisti della nuova stagione, celebrati da una serie di eventi, kermesse e laboratori adatti a tutti.
Uno dei modi più semplici per rendere onore alla delicata bellezza di questi simboli di rinascita è ammirarli senza calpestarli o raccoglierli. In Val di Non è possibile già da febbraio: in questa valle del Trentino, infatti, la primavera è particolarmente lunga. Già a fine febbraio sbuca l’erica, il cui viola fa capolino negli angoli soleggiati di sentieri e percorsi per il resto battuti dal freddo.
A marzo, invece, sbucano all’improvviso i crocus, che «forano» il terreno con i loro lunghi petali viola. A giugno è la volta del giallo, che esplode grazie al Bottondoro, pianta protetta (nonostante la sua diffusione), ma tossica. Diversi i sentieri che permettono di ammirarne la luminosità, compreso quello che sale al lago di Tret, nel comune di Senale-San Felice.
Sempre a giugno, a ridosso dell’estate, fiorisce il rododendro, con le sue sfumature rosate. Si può godere della sua presenza soprattutto sul gruppo montuoso delle Maddalene, nella zona di Rumo.
Infine i meleti, i cui fiori bianco-rosati e profumatissimi ricoprono tutta la valle. Per beneficiare della visione di questo spettacolo (e magari fotografarlo), consigliamo di partire dal comune di Campodenno, precisamente dalla stradina pedonale che porta a Castel Belasi. È una mera questione cronologica: i meleti, infatti, fioriscono prima a bassa quota, per poi salire verso le cime fino ai primi di maggio.
Intorno al 20 aprile se ne trovano in quantità anche a Cles. Imperdibile lo spettacolo che si può vedere dalla terrazza panoramica di Doss de Pez, che affaccia proprio sui meleti in fiore.
A pochi chilometri da qua, un altro luogo idilliaco: Nanno. È intorno al suo castello (Castel Nanno) che i filari di melo sfoggiano tutto il loro fascino. C’è una panchina, lungo la stradina lastricata che porta all’ingresso del castello, che chiede solo di sedersi a osservare e a respirare l’aria primaverile.
Per finire Romeno: siamo già a 1000 metri di altitudine, laddove la fioritura dei meli termina a inizio maggio. Il luogo ideale in cui fermarsi è la chiesetta di San Bartolomeo, completamente circondata dai fiori.
Dato che il candore dei fiori di melo non passa inosservato, ad essi è stato dedicato un evento: il 13 e 14 aprile, a Mollaro (nel comune di Predaia) si tiene «Fiorinda», la festa della fioritura, durante la quale fare incetta di cultura, ma anche di esperienze e attività volte alla conoscenza della valle trentina della mela Dop.
Sarà possibile fare acquisti al mercato florovivaistico, assaggiare prodotti dell’enogastronomia locale (imperdibili i canederli) e persino far parte di un’opera di street art 3D. I bambini potranno partecipare a laboratori didattici e gli adulti assistere a diversi spettacoli, tra cui quello di falconeria. Per l’occasione sarà anche allestita un’area gratuita per i camper.
Per gli amanti delle camminate, appuntamento a Tassullo il 21 aprile: «Quattro ville in fiore» è l’evento che permette di immergersi nella bellezza di una Val di Non fiorita marciando tra borghi, castelli e punti panoramici. Una corsa che si può fare anche senza competere per entrare in modo fisico in questa valle puntellata da prati, mulattiere e stradine di montagna. È possibile scegliere il percorso breve o quello lungo, rispettivamente di 5 Km e di 11 Km.
Per iscriversi basta andare sul sito di Quattro Ville in Fiore (quattrovilleinfiore.it).
Dal 12 aprile al 2 maggio si terrà anche «Aprile dolce fiorire», calendario di appuntamenti dedicati alla fioritura di questo periodo, ma anche alle aziende agricole e alle realtà artigianali locali. Si va dalle passeggiate gastronomiche tra i frutteti ai corsi di cucina, dalle escursioni guidate al wine trekking.
Tra le iniziative, segnaliamo «A tavola con le erbe di montagna»: il 12, il 19 e il 26 aprile saranno dedicati alla scoperta delle erbe commestibili e delle loro proprietà. Le famiglie e gli amanti degli animali potranno inebriarsi con i profumi delle piante erbacee presso El Malget, a Ville d’Anaunia.
Melagiro è invece una passeggiata guidata alla scoperta delle mele della Val di Non. Possono prendervi parte sia gli adulti che i bambini, per comprendere come viene coltivato il «frutto proibito», ma anche per assaggiarlo. Ritrovo presso AlMeleto, a Romallo di Novella, il 13, 20 e 27 aprile alle ore 14,30.
Sono solo due delle possibili attività promosse proprio dalla kermesse.






Meloni: «Contro Salvini un gesto grave»
Il premier ha commentato sui social quanto avvenuto alla Sapienza di Roma dove alcuni studenti di Cambiare Rotta hanno bruciato manifesti con il volto del leader della Lega e vicepremier. «Solidarietà a Matteo Salvini per il grave episodio avvenuto oggi alla Sapienza. Bruciare il volto di chi la pensa diversamente non è protesta: è odio ideologico. Un gesto intollerante, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. Noi continueremo a portare avanti il nostro lavoro con determinazione e senza sconti, nonostante il clima di odio che qualcuno cerca di alimentare»