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Twitter, perchè Elon Musk vuole chiudere l’uccellino in una gabbia dorata

Twitter, perchè Elon Musk vuole chiudere l’uccellino in una gabbia dorata

L'opa lanciata da Musk su Twitter

Su Twitter è di casa e ha messo su famiglia: è lì che ha sedotto l’ormai ex fidanzata, la cantante canadese Grimes, la madre dei suoi figli. È lì che saetta, provoca, annuncia, insulta, si sfoga.

Elon Musk pone un insistente affetto e una smisurata dedizione per il social network dell’uccellino blu, al punto di aver deciso di prenderlo sotto la sua ala: ha messo sul piatto la cifra record di 54,2 dollari ad azione, l’equivalente di 43 miliardi di dollari, per comprarlo per intero. Un passo lungo che segue la prima mossa di pochi giorni fa, quando si era accaparrato il 9,2% della società. L’idea, a cose fatte, sarebbe sottrarre Twitter alle oscillazioni della borsa, renderlo una creatura del tutto privata. All’uomo più ricco del mondo, che cova il sogno di colonizzare Marte, i capitali per tali imprese non mancano.

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Renato Guttuso in mostra alla fortezza  di Sarzana
Renato Guttuso. Stretto di Messina Scilla, 1949

Sono gli spazi espositivi della Fortezza Firmafede di Sarzana a ospitare (sino al 2 giugno 2026) un’interessante monografica dedicata a Renato Guttuso, grande protagonista della pittura italiana del Novecento. Fra dipinti e disegni, esposto un significativo numero di opere che accompagnano il visitatore in un affascinante viaggio nel mondo del grande pittore siciliano.

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Dimessa la prof pugnalata a Bergamo: «Ragazzino eroe fermò l’assalitore»
La scuola di Trescore dove è avvenuta l'aggressione. Nel riquadro, Chiara Mocchi (Ansa)
Chiara Mocchi lascia l’ospedale e torna a casa. Nel frattempo ha consegnato al suo avvocato una lettera: «Un tredicenne ha affrontato a calci il suo coetaneo armato di coltello, lo proporrò per una medaglia».

Ne ha parlato l’insegnante di francese dal suo letto d’ospedale, prima di essere dimessa. «Un mio alunno tredicenne - confuso, trascinato e “indottrinato” dai social - mi ha colpita all’improvviso, ripetutamente al collo e al torace con un pugnale. Solo il coraggio immenso di un altro mio alunno, “E”, anche lui tredicenne, che mi ha invece difesa rischiando la sua stessa vita, ha impedito il peggio», scrive Chiara Mocchi nella seconda lettera aperta indirizzata al suo legale, l’avvocato Angelo Lino Murtas e diffusa ieri.

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