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Prima della Scala, Milano inventa una Lady «sbagliata» e trova Dante dentro Shostakovich
  • Il finale a sorpresa del regista esalta il Piermarini: Katerina uccide e muore nel fuoco, non nelle acque gelide. Un’idea che rimanda alla «Commedia». Undici minuti di applausi, Chailly acclamato al suo ultimo 7 dicembre.
  • Proteste in tono minore di sindacati e pro Pal. Fontana: niente governo? Va bene così.

Lo speciale contiene due articoli.

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Dal foyer della Prima domina il nero scelto da vip e istituzioni. Tra abiti couture, la presenza di Pierfrancesco Favino, Mahmood, Achille Lauro e Barbara Berlusconi - appena nominata nel cda - spiccano le assenze ufficiali. Record d’incassi per Šostakovič.

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Senza politici e con i privati la Scala oggi suona il suo record di incassi
Foto di scena di Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk (Brescia & Amisano/Teatro alla Scala)
L’evento meneghino raccoglie 3 milioni, confermando la rinascita della lirica, marchio italiano quanto e più della cucina. Ora manca solo la riforma promessa dal governo.

Anche senza Sergio Mattarella - è al terzo forfait consecutivo - stasera il Teatro alla Scala fa il record d’incasso: quasi 3 milioni con biglietti pagati fino a 3.200 euro. È tanto? Forse è addirittura poco. Perché il melodramma, la lirica, sono uno dei massimi valori della cultura e dello stile italiani. Quanto all’assenza del presidente della Repubblica, si rincorrono le voci più disparate.

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Sala veste voltagabbana: ora difende i russi
Giuseppe Sala (Ansa)
A marzo il sindaco di Milano allontanò un direttore d’orchestra perché non aveva preso pubblicamente le distanze da Vladimir Putin. Oggi, con una giravolta, si erge a paladino della cultura di Mosca e parla di «polemiche malposte». Che ha cavalcato per mesi.
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Metodo Ursula: terrore per comandare
Ursula von der Leyen (Imagoeconomica)

Dopo la visita a Milano, la von der Leyen celebra l’Autorità europea voluta per rispondere alle crisi globali. E dipinge un futuro fatto di microbi assassini, nuove pandemie e imminenti apocalissi chimico-nucleari. A cosa è dovuta questa iniezione di fiducia? Il sospetto è forte: l’emergenza perenne serve a imporre spese militari, misure sanitarie e tasse.

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