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Tutti i guai della carta verde

Tutti i guai della carta verde
Ansa
  • La beffa dei tamponi «calmierati»: come pagare due volte la cena.
  • Proprietari di ristoranti, piscine, palestre e locali dovranno trasformarsi in una sorta di pubblico ufficiale.
  • Avrebbe dovuto facilitare gli spostamenti e rimettere in moto il turismo. In realtà si è trasformato in un altro ostacolo.
  • È una palese violazione del Regolamento Ue del 15 giugno, in cui si fa espresso divieto di discriminare «in modo diretto e indiretto le persone che non sono vaccinate».
  • Il paradosso sui trasporti: dal primo settembre, il foglio verde sarà obbligatorio sull'Alta velocità e per i traghetti extraregionali, ma non per i mezzi che viaggiano all'interno della stessa Regione.
  • Il green pass non è affatto la garanzia che si è al sicuro dal contagio
  • Il numero 1500 è l'unica chiave per ottenere il certificato per chi non ha ancora ricevuto il codice Authcode. Ma è una sorta di numero magico, dal momento che occorre molta fortuna per riuscire a collegarsi.

Lo speciale contiene sette articoli.

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Meloni fa accordi da capogiro con Modi e l’Ue la ricatta per la firma del Mes
Giorgia Meloni e Narendra Modi (Ansa)
Il premier di Nuova Delhi sigla a Roma intese su Difesa, aerospazio, componenti, tessili, agroalimentare e turismo.

Si può definire avanguardia della comunicazione politica il video postato sui social dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima del bilaterale con il primo ministro indiano, Narendra Modi.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 21 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 21 maggio con Carlo Cambi

Trump: « Con l’Iran l’intesa è vicina». E frena Netanyahu: «Farà quel che dico io»
Donald Trump (Ansa)
Il Pakistan torna in scena. Paesi arabi disposti a riprendere i rapporti con Teheran.
È in arrivo una svolta diplomatica per la crisi iraniana? Ieri, Al Arabiya ha riportato che sarebbero in corso «seri sforzi per finalizzare una bozza di accordo tra Iran e Stati Uniti».
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Un’altra risorsa di 15 anni voleva farci saltare in aria
(Ansa/Polizia di Stato)
Operazione a Firenze contro un giovanissimo, già indagato mesi fa per i suoi collegamenti col mondo dello jihadismo. Dopo la messa alla prova, riscontrati nuovi tentativi per arruolarsi con i tagliagole.

Era l’ottobre scorso, quando a Firenze un quindicenne tunisino indagato per i reati di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e per porto di armi o oggetti atti ad offendere, finiva in comunità. A marzo di quest’anno gli venne concessa la messa alla prova, con conseguente revoca della misura cautelare. In realtà, il giovane non ha mai smesso di avere contatti con jihadisti, sul cellulare aveva foto di noti terroristi islamici e nei messaggi che gli agenti dell’antiterrorismo hanno trovato si diceva «pronto ad agire».

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