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Nell’Italia dei tagli e di Big Pharma la salute non è più un diritto di tutti
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Austerità, business sulla pelle dei malati, promesse non mantenute: un libro racconta come siamo arrivati a consentire solo ai ricchi la possibilità di curarsi. Nel silenzio di chi loda la Costituzione più bella del mondo.

Cara Natasha, quando ho scritto il mio primo libro, ormai tanti anni fa, chiesi al mio editore: «A chi facciamo fare la prefazione?». Lui mi rispose: «A nessuno». Da allora mi sono convinto che le prefazioni siano proprio inutili, un esercizio narcisistico di qualche trombone, un riempitivo di pagine che è bene saltare a piè pari per andare subito laddove c’è il succo. Per questo mi ero ripromesso di non scriverne più. Per non passare per trombone, e per non fare esercizi di narcisismo: di quelli ne faccio già fin troppi, sarebbe meglio fare qualche esercizio per gli addominali, piuttosto. Però quando tu e Lorenzo Bertocchi, che ha voluto questo libro, mi avete chiesto una Prefazione, non ho saputo dire di no. Un po’ per la stima che ho per voi. Un po’ perché i «ladri di salute» li sento miei, dal momento che quel titolo è nato e cresciuto dentro Fuori dal Coro. E mi sarebbe sembrato di tradire un po’ noi stessi se avessi negato queste poche righe, pur continuando a pensare che siano del tutto inutili.

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Azioni di Moderna e Biontech a picco dopo i record del 2021, raggiunti grazie alle punture di massa. E i manager (benché ancora straricchi) piangono: il loro patrimonio complessivo vale un terzo rispetto ai tempi del Covid.
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«L’Ue forzi Big Pharma a fare i test»
Stella Kyriakides, (Ansa)
La riforma ideata da Bruxelles aprirebbe la strada alla sperimentazione sui cittadini. L’associazione dei consumatori: «Le multinazionali siano obbligate a svolgere i trial».
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Il metodo Ue: i controllati fanno i controlli
Ansa
  • Una ricerca svela che un’azienda ha nascosto per anni all’Europa la tossicità di un pesticida. Gli studi sulla sicurezza dei prodotti, infatti, sono affidati alle società stesse. È un cortocircuito simile a quello dell’Ema, il cui bilancio dipende per l’86% da Big Pharma.
  • Fabrizio Pregliasco e gli altri: sulle scuole volteggiano i gufi della mascherina. Sul ritorno in classe senza bavaglio arrivano le previsioni nefaste di espertoni e politici.

Lo speciale comprende due articoli.

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