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Trump punta a dominare l’area dell’Artico

Trump punta a dominare l’area dell’Artico
Ansa
Il progetto di acquistare la Groenlandia scatena le ironie in mezzo mondo, ma il presidente Usa ha un piano ben preciso: aprire nuove rotte commerciali, proteggere il fianco orientale e rafforzare la presenza militare in una delle aree più strategiche del globo.
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Occhio: l’Ue è peggio di Trump
Donald Trump e Ursula Von der Leyen (Ansa)

Dopo lo scontro, piovono prediche e suggerimenti al premier perché rompa con gli Usa: una follia economica e politica. Il cui vero obiettivo è far tornare l’Italia sotto il controllo di Bruxelles, e di quello sì c’è da aver paura. Vance in Svizzera cerca l’intesa con l’Iran. Libano e Donald complicano tutto.

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Caro sindaco di Venezia, forse 50 euro di ticket sono un po’ troppi
Il presidente Sergio Mattarella e il sindaco di Venezia Simone Venturini sull'Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia, per il XIX Simposio (Ansa)

Caro Simone Venturini, le scrivo questa cartolina perché ho visto la sua prima mossa importante da sindaco di Venezia: vuole far pagare un biglietto da 50 euro a chiunque entri in città.

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Starmer è arrivato al passo d’addio. E Donald infierisce: «Hai fallito»
A destra il primo ministro Keir Starmer con il premier indiano Nerendra Modi(Ansa)
Oggi il premier potrebbe lasciare. L’ex sindaco di Manchester pronto alla successione.

Le S-S (Sánchez&Starmer) della sinistra europea stanno per essere sciolte. Se Pedro in Spagna ha problemi di tangenti familiari - la moglie Begoña Gómez è nei guai fino al collo per corruzione -, l’ineffabile amico degli islamici, nemico di Elon Musk e dei social tanto da vietarli ai minori, ai quali però concede il voto, il più volenteroso contro Putin, Keir Starmer appunto, stamani sarà, con ogni probabilità, sfrattato da Downing Street. Per Londra è il settimo governo che salta in dieci anni.

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Vance tratta con l’Iran, Trump lo minaccia
Jd Vance (Ansa)
Malgrado l’ottimismo del vicepresidente Usa, la tensione ai negoziati in Svizzera si alza dopo i nuovi raid israeliani in Libano e le intimidazioni del tycoon: «Se non riaprite Hormuz vi bombardo». Ghalibaf: «Attento con i ricatti, il nostro esercito è pronto».

I colloqui fra Usa e Iran, coi mediatori di Pakistan e Qatar, nell’albergo Burgenstock di Lucerna, in Svizzera, sono iniziati ieri in un clima pesante a causa delle minacce del presidente americano Donald Trump, nonché per il perdurante conflitto in Libano. Unico risultato è stata la «finalizzazione della bozza che esenta l’Iran dalle sanzioni sul petrolio», secondo fonti di Teheran.

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