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«L’aborto è un delitto: per questo la mia campana suonerà sempre»
Monsignor Antonio Suetta
Il vescovo di Ventimiglia Monsignor Antonio Suetta replica alla Cgil, che considera un «atto violento» la sua campagna in memoria dei bimbi mai nati: «Occuparmi di palestinesi o della donna uccisa dall’Ice? Non condivido il benaltrismo».

Monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia e San Remo, ha un certo gusto per la scorrettezza politica. Anche per questo ha apprezzato l’ultimo film di Checco Zalone. «Mi è piaciuto, sì», sorride. «Nella leggerezza del personaggio e dello stile, certo, però mi è piaciuto e mi ha fatto ridere. Io credo che si debba essere politicamente scorretti, altrimenti si vende il cervello e anche la dignità».

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«Zalone, Cruciani e Fabrizio Corona sono popolari perché non di sinistra»
Giuseppe Cruciani (Ansa)
Il docente della Luiss di Roma Lorenzo Castellani: «Oggi ha successo chi non cede al politically correct e non vuole indottrinare o “civilizzare”. Alla gente comune piace il linguaggio semplice e diretto, nello spettacolo come in politica».

È il solito eterno scontro tra intellettuali di sinistra e quella che viene qualificata dai radical chic come la destra ignorante e cafona. Per questo quando qualcosa di vagamente creativo, non direttamente attribuibile ai tradizionali dogmi della sinistra, ha successo, scatta l’allarme. Senza considerare che ci possano essere semplicemente forme di espressione culturali che, pur non appartenendo all’alta cultura di sinistra, funzionano e hanno successo nel grande pubblico semplicemente perché usano termini semplici e diretti. Uno di questi è di sicuro Checco Zalone che con il suo Buen Camino, in due giorni ha incassato oltre 13,5 milioni di euro e ha portato al cinema quasi 2 milioni di italiani. E che dire di Fabrizio Corona. Le due puntate di Falsissimo su Alfonso Signorini hanno raggiunto 7,2 milioni di visualizzazioni in poco più di due giorni. Per non parlare della Zanzara di Radio24, condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, uno dei programmi radiofonici e podcast più ascoltati in Italia.

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I traffici che inguaiano la Ong rossa
(Medusa Film)
Secondo l'accusa, le donazioni fatte a Mediterranea sarebbero state classificate come prestiti infruttiferi e intascate dai «volontari» della Mar Jonio. Debiti, gratifiche di Natale, rapporti commerciali con armatori e menzogne sul personale medico qualificato a bordo. Nelle intercettazioni un aiuto di Checco Zalone, attraverso il suo film, «da tenere riservato».
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«Bizzarro che ora i cinefili adottino Zalone»
Ansa
Il critico Marco Giusti che ha sdoganato i B-movie: «Hanno sempre snobbato il cinema popolare, per questo attaccano Quentin Tarantino. Il cambio di linea credo sia responsabilità dei social. Per me la commedia e i film comici sono sempre stati più vicini alla realtà di quelli colti».
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Macché sardine: l’Italia «normale» si trova nel film di Checco Zalone
Invece che nelle piazze, gli intellettuali facciano un salto al cinema. In Tolo Tolo incontreranno il popolo più vero, stufo di sentirsi trattare da stupido quando si dice che qualcosa non va nel sistema d'accoglienza.
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