stallo

{{ subpage.title }}

Europa in stallo sul sì al Mercosur
Emmanuel Macron (Ansa)
In Francia continuano le proteste degli agricoltori che domani si spostano a Bruxelles. Italia orientata al no. Si tratta. Germania, Danimarca e Olanda lo vogliono a ogni costo.

Il caos sul Mercosur è il paradigma del perché l’Ue non conta nulla: Ursula von der Leyen è in bilico e mostra - come ha detto la Coldiretti che ieri ha rinnovato le critiche - «tutta la sua inconsistenza», la realtà è diversa delle convenienze che gli eurocrati studiano a tavolino e soprattutto non c’è alcuna unione: i Paesi difendono, alcuni con eccesso di protervia, i propri interessi nazionali.

Continua a leggereRiduci
Sì al terzo mandato per De Luca. Il Pd campano vota contro la Schlein
Elly Schlein e Vincenzo De Luca (Ansa)
In consiglio regionale 7 consiglieri dem su 8 si schierano col governatore. Replica piccata dal Nazareno: «Noi non lo sosterremo». Il centrodestra gongola: Cirielli e Martusciello puntano alla candidatura.
Continua a leggereRiduci
Ucraina impantanata, Zuppi torna a Mosca
Il cardinale Matteo Zuppi e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov (Ansa)
Dopo la tregua con Zelensky, il Papa manda il capo della Cei a discutere con Lavrov sul ricongiungimento dei bambini «russificati». I due si stringono la mano a favore di camera: un timido passo (forse) verso la pace, cercata dagli alleati di Kiev e dai militari esausti.
Continua a leggereRiduci
Anche i dem americani sanno che Kiev non può vincere. Ma qui dirlo è ancora un tabù
(Getty Images)
  • Media e studiosi influenti come Kupchan demoliscono la retorica occidentale: l’Ucraina deve trattare. Un fatto chiaro da mesi, mentre soldati e civili sono mandati al macello.
  • Terza ondata di bombardamenti israeliani in Libano. In 100.000 in fuga dal Sud verso Beirut e la Siria. Eliminato Qubaisi, vertice dell’unità missilistica della milizia sciita.

Lo speciale contiene due articoli.


Continua a leggereRiduci
Serve una nuova classe politica Ue o con Washington si rischia lo stallo
Il bilaterale Usa-Ue del 20 ottobre 2023 (Ansa)
Il bilaterale economico tra le due potenze è finito con un nulla di fatto. Troppe le divergenze tra le «teste» della politica europea su Cina, green e dazi. L’intesa con Washington è cruciale: le urne 2024 saranno decisive.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy