Il «Metodo Sasà», tra favori e intimidazioni ai «traditori»: «Quello non deve sgarrare»
L’esponente del Pd gestiva il consenso elargendo promesse e regali. Ma per chi non seguiva i suoi diktat erano guai: «Se si comporta male, avrà vita difficile».
L’esponente del Pd gestiva il consenso elargendo promesse e regali. Ma per chi non seguiva i suoi diktat erano guai: «Se si comporta male, avrà vita difficile».
Sasà Gallo, il dem indagato per estorsione e corruzione elettorale, si è speso molto in favore di Lo Russo nella competizione finita con meno di 300 voti di scarto. E a chi sgarrava diceva: «Avrai la vita difficile...»
Durante l’interrogatorio di garanzia il manager nominato dalla sinistra all’Orecol ha rilasciato dichiarazioni spontanee: «Con i Pasqua normali rapporti di lavoro».
Come cambia il vento: i dem, che per decenni hanno massacrato i rivali anche per un semplice avviso di garanzia, adesso invocano la presunzione d’innocenza per gli scandali di Bari e Torino. E addirittura iniziano a prendersela pure con i…
Nelle carte c’è Antonio Esposito, amico di Luciano Moggi e sodale del boss che infiltrò il primo Comune del Nord sciolto per mafia. Condannato come strozzino, ha ricevuto sostegno economico dall’ex bomber Ciccio Graziani.
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