Robert Malone è il papà dei vaccini a mRna. È lui che, neolaureato, conduce nel 1987 uno storico esperimento al Salk Institute in California e poi, l’11 gennaio 1988, appunta sul suo taccino: «Se le cellule potessero creare proteine dall’mRna, potrebbe essere possibile trattare l’Rna come farmaco». «Scusatemi, ero giovane, avevo soltanto 28 anni», ha ironizzato qualche settimana fa a Bruxelles. Ieri il fisico e biochimico, nominato dal ministro della salute Usa, Robert F. Kennedy, presidente della commissione vaccini americana (Acip), ha lasciato Roma, dove si è fermato tre giorni per partecipare a un convegno al Senato sull’esperienza statunitense della pandemia e alla conferenza sulla sanità del XXI secolo, organizzata dai medici Giuseppe Barbaro, Mariano Bizzarri, Alberto Donzelli e Sandro Sanvenero, insieme con l’avvocato Gianfrancesco Vecchio.
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Secondo un noto think tank, la più grande lobby Usa del settore, che include Pfizer, Merck, Novavax e Vaxcyte, ha tenuto una riunione segreta contro il segretario alla Salute. Stanziati 2 milioni di dollari. Obiettivo: avviare il linciaggio mediatico.
Robert F. Kennedy (Ansa)
Roma si astiene sul nuovo Trattato approvato ieri. Le ratifiche avverranno a livello nazionale: perché entri in vigore, ne servono 60. Le virostar piagnucolano. Robert F. Kennedy ai Paesi partner: «Oms moribonda, mollatela».
Trump firma l'ordine esecutivo sui farmaci (Ansa)
Il tycoon firma l’ordine esecutivo e minaccia i colossi: «Costi giù in 30 giorni o interverrò». Rischio aumento dei listini in Ue.







