Renzi, meglio l’eutanasia del patto
L’intesa Azione-Pd spinge Italia viva ad andare da sola con il rischio di restare fuori dal Parlamento. Maria Elena Boschi all’attacco: «La Bonino mossa solo da rancori personali».
L’intesa Azione-Pd spinge Italia viva ad andare da sola con il rischio di restare fuori dal Parlamento. Maria Elena Boschi all’attacco: «La Bonino mossa solo da rancori personali».
Il partito prova a intestarsi il successo di Eugenio Giani, poi i numeri lo smentiscono: in Toscana è sotto il 5%. In Puglia Ivan Scalfarotto crolla nonostante l'intesa con Carlo Calenda ed Emma Bonino. In Liguria renziani non pervenuti.
L'ex piddino, ora con Matteo Renzi in Italia viva: «La scissione era scritta, ma se l'avessimo rivelata prima ci avrebbero dato dei poltronari. Giuseppe Conte? Non si preoccupi di noi. Finiremo come Alfano? Qualche rischio c'è».
Nel suo libro Matteo Renzi racconta la trattativa con Edmondo Bruti Liberati per congelare le inchieste che rischiavano di far saltare l’evento.Il vicepresidente Csm David Ermini: «Dice falsità». L’ex premier: «Non vedo l’ora di avere l’atto».
Mercoledì il movimento dell'ex Rottamatore celebra i primi 12 mesi. E lo fa in piena crisi, tra sondaggi in calo, iscritti in fuga e finanziatori che non sostengono più una realtà agonizzante.Ignazio Abbate, primo cittadino di Modica, primatista di preferenze:…
L'avvocato protesta: «Perplessità sugli equilibri, andava detto prima di fare il governo». Anche Sergio Mattarella dissente, però nessuno chiederà verifiche in Parlamento: gli scissionisti possono far saltare l'esecutivo.
Pronta la richiesta di giudizio per l’ex premier. A Firenze invece prosciolto il babbo. Ma per il gip era un mediatore a pagamento.
Dopo aver ottenuto l'incontro con Giuseppi, Matteo Renzi lo minaccia: «Se respinge le proposte di Iv facciamo un passo indietro».
Dopo aver aperto la crisi, Italia viva manda segnali di fumo all'esecutivo: «Creiamo un governo migliore, non abbiamo pregiudizi sui nomi del presidente». Ma la rottura definitiva resta sempre dietro l'angolo.
Matteo Renzi tira ancora la corda su Alfonso Bonafede, poi propone un governo per le grandi riforme. In realtà vuol trattare perché è disperato per i sondaggi di Italia vivacchia e terrorizzato dallo sbarramento al 5% nella prossima legge elettorale.
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