campo largo

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Investitori scettici sul campo largo
Elly Schlein (Ansa)
La vittoria del No preoccupa all’estero per il rischio che la sinistra torni al governo e freni lo sviluppo. Anche per questo l’esecutivo deve dare presto segnali di vita.

Sia come docente di economia sia come attore nel settore degli investimenti finanziari/industriali ho relazioni continue con investitori e valutatori esteri che osservano l’Italia sul piano del rischio/opportunità/affidabilità.

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Bonaccini: puntare sulla sicurezza
Stefano Bonaccini (Ansa)
Nel campo largo è partita la sfida per decidere come scegliere il leader. Ed è già tutti contro tutti. L’ex governatore: «Torniamo ai temi che abbiamo trascurato».

Finita la sbornia dei festeggiamenti rischia di arrivare la botta di hangover con il bagaglio di malumori che si porta dietro. Sì perché la sinistra reduce dalla vittoria del no al referendum ora deve fare i conti con se stessa e non è affare da poco. Leadership e programma al centro del tavolo.

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In mille pezzi l’Armata del campo largo. Vannacci gira a sinistra
Roberto Vannacci (Ansa)
L’opposizione parla lingue diverse e presenta quattro mozioni separate. Futuro nazionale contro il governo.

A unire le opposizioni non resta che l’esecutivo, perché sul resto pare impossibile trovare l’unità. Per il segretario dem, Elly Schlein, però, è tutto normale: «Sul Consiglio europeo è sempre stato fatto così», risponde a chi chiede perché non sia stato presentato un testo unitario sulle comunicazioni del premier, Giorgia Meloni, su Iran e Consiglio Ue. Sulla politica estera, insomma, si mostrano disuniti e lo rivendicano anche.

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L’opposizione si spacca in cinque. Il campo largo è ormai un miraggio
Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni ed Elly Schlein (Ansa)
In Parlamento ognuno con la sua risoluzione. Su giustizia e leadership è persino peggio.

Se questa è l’alternativa a Giorgia Meloni, tanto decantata da Elly Schlein all’indomani della vittoria alle Regionali in Campania, povera sinistra. Sarebbe questo il campo largo che dovrebbe battere il centrodestra? Praticamente divisi su tutto, senza una leadership, senza una visione, senza capo né coda. Quel «testardamente uniti», evocato da Schlein nell’ultima assemblea Pd, assomiglia più a un testardamente ottusi.

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Copy of Ma quale vittoria: Schlein rischia il campo minato
Elly Schlein, Roberto Fico e Giuseppe Conte (Ansa)
Nonostante quel che si dice e si scrive, le elezioni regionali non hanno spostato di una virgola gli equilibri politici nazionali. Per lo meno a destra, mentre nel centrosinistra forse qualche cambiamento c’è stato. Alessandra Ghisleri, che fra i sondaggisti è quella che più ci prende, alla domanda se a questo turno Schlein e compagni siano riusciti a rubare voti alla maggioranza di Meloni, Salvini e Tajani, ha risposto con una fragorosa risata. In Campania, che è portata a esempio di successo del campo largo, Ghisleri sostiene che Pd, 5 stelle e alleati vari abbiano perso, rispetto alle precedenti elezioni, 400.000 voti, mentre il centrodestra ne abbia guadagnati 250.000.
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