pubblico

{{ subpage.title }}

A Torino la radio pro Askatasuna usa spazi pubblici a canone agevolato
La sede di Radio Blackout a Torino (Ansa)
Radio Blackout paga meno della metà del prezzo (6.965 euro).

Se c’è una cosa a cui il Partito democratico e la sinistra istituzionale si sono dimostrati allergici in questi anni è il dissenso. Tra richieste di censura, commissioni di sorveglianza e demonizzazioni feroci nei riguardi di presunti razzisti, no vax e putiniani assortiti, hanno condotto una battaglia senza quartiere contro la libertà di espressione. Curiosamente, tuttavia, in qualche occasione i sinceri democratici si riscoprono tolleranti e inclusivi, e si ergono addirittura a baluardo delle posizioni dissenzienti. Emblematico in tal senso è il caso della torinese Radio Blackout, emittente dell’antagonismo piemontese, che si è distinta negli ultimi tempi per il grande sostegno offerto ad Askatasuna, con cui condivide per lo meno la cultura politica e forse pure qualche militante. Piccolo esempio. Una delle voci di Radio Blackout, Cibele, ha concesso il 3 dicembre una intervista a Radio Onda d’urto per commentare il noto attacco alla sede della Stampa. Ha sostenuto che l’azione fosse «formalmente non violenta» e che «si è parlato molto impropriamente di un assalto squadrista». Sono opinioni personali e persino legittime pure queste, per carità, ma fanno capire quale sia l’ambiente e quale l’ideologia.

Continua a leggereRiduci
«Cgil fa politica e blocca i rinnovi Pa. Aumenti per legge scelta di governo»
Paolo Zangrillo (Imagoeconomica)
Il ministro per il Pubblico impiego Paolo Zangrillo: «Speriamo nel dialogo, ma ci sono 20 miliardi fermi e se Landini parla di rivolta sociale il no ai contratti è consequenziale. Uffici aperti di sera? Ci lavoriamo. Ora un ddl sul merito».
Continua a leggereRiduci
Città allo sbando e Sala pensa alle sigarette
Beppe Sala (Ansa)
Da gennaio, a Milano, chi si accenderà una bionda all’aperto a meno di 10 metri dagli altri rischierà una multa fino a 240 euro. Un’altra vessazione per i cittadini, in balia di spaccio, rapine e pure smog, malgrado i diktat green della giunta progressista.
Continua a leggereRiduci
Le misure al vaglio di Schillaci sono sensate e pragmatiche. Ma si può fare di meglio: anziché finanziare le cliniche private, si possono fornire ai cittadini buoni da spendere nella struttura che offre il servizio migliore.
Continua a leggereRiduci
Da aprile scade il «regime covid» nel privato che ha riguardato 3,6 milioni di persone: tutte le grandi imprese, però, prevedono di sottoscrivere nuovi accordi per continuare. Più incertezza nelle piccole realtà della Pa.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy