populismo

«Questa sinistra luogocomunista pensa di cambiare le cose con i nomi»
Paolo Landi (Facebook-iStock)
L'esperto di comunicazione Paolo Landi: «Domina il conformismo. Si pensa sia importante chiamare una donna ministra. Qualcuno ci ha fatto credere che il progresso dipenda dalle correzioni formali. Personalmente ne dubito».
La sinistra è in preda al populismo. Ma nel suo caso profuma di bucato
Gino Strada (Ansa)
Il fondatore di Emergency, dipinto come salvatore della patria, è stato spinto nel tritacarne delle polemiche. Il medico non è adatto al compito, ma se a parlare alla pancia del popolo sono i progressisti, nessuno fiata.
Odio Fazio, il santino della sinistra da salotto
Stefania D'Alessandro, Getty Images
Il presentatore Rai, emblema del conformismo di convenienza, in un'intervista alla Stampa si finge martire per le polemiche sul suo stipendio da capogiro. E dà la colpa al «populismo». Meglio Maria De Filippi: lei non si ritiene superiore al suo pubblico.
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