{{ subpage.title }}

True

La Germania chiede ai 18enni se sono pronti per la guerra

La Germania chiede ai 18enni se sono pronti per la guerra
Getty Images
Col nuovo anno tutti i maschi maggiorenni dovranno compilare obbligatoriamente un questionario inviato dalla Difesa, indicando anche il settore militare preferito. Per ora si parla di leva volontaria, ma sembra il preludio a un reclutamento su più vasta scala.

Il governo tedesco si è davvero messo in testa di ricominciare da dove aveva un pessimo conto in sospeso con la Storia: l’esercito, le armi, l’idea di grandezza. La Germania riprende il filo di quel Novecento che lei aveva strizzato tra le «sue» due guerre mondiali, con tanto di idea di essere la nazione più forte, la più potente. E sappiamo come andò a finire. Tornano alla mente le sacrosante parole di diffidenza che il Divin Giulio pronunciò a proposito della possibile unificazione delle due Germanie: «La amo talmente tanto che preferisco averne due».

Continua a leggereRiduci
FoodTalk | Il problema non è (quasi mai) l'uomo al comando, ma le condizioni del comando

Continuano polemiche e discussioni sul caso dello chef Redzepi. Gli abusi in cucina sembrano diventati prerogativa maschile e si parla del patriarcato anche nell'ambiente del food. Ma è davvero così? Che cosa porta a creare condizioni di lavoro sconvenienti?

Edicola Verità | la rassegna stampa del 2 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 2 aprile con Carlo Cambi

Delmastro sanzionato dalla Camera Caroccia: «Da lui solo beneficenza»
Andrea Delmastro (Ansa)
L’ex socio sotto interrogatorio: «Aveva deciso di aiutarmi, ero incensurato»
Continua a leggereRiduci
Vogliono far fuori Piantedosi
Matteo Piantedosi. Nel riquadro, Claudia Conte (Ansa)
L’opinionista Claudia Conte: ho una relazione col ministro. Avs ne fa un affare di Stato sperando in un nuovo caso Boccia.

’operazione punta a ripetere l’agguato a Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura costretto alle dimissioni per una vicenda privata, anzi privatissima. Ricordate Maria Rosaria Boccia, l’«imprenditrice» campana improvvisamente assurta al ruolo di femme fatale che rovinò la carriera di colui che si era intestato il compito di mettere ordine nei finanziamenti statali al circolo di registi e attori politicamente impegnati? Bene, anzi male: ci risiamo.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy