{{ subpage.title }}

True

La rabbia d’Europa può arrivare anche qui

La rabbia d’Europa può arrivare anche qui
Disordini a Dubino il 23 novembre 2023 (Getty Images)

In Irlanda ancora scontri dopo l’accoltellamento dei bambini: abitanti e teppisti scatenati con la polizia accusata di proteggere il criminale. Francia sconvolta dall’assalto «etnico» al paesino Ue e giornali sotto choc per il boom di Geert Wilders in Olanda. Inutile prendersela coi populismi: sta arrivando il conto avvelenato di politiche migratorie, economiche e ambientali fallimentari.

Continua a leggereRiduci
L’idolo della Ue cambia la Costituzione per far fuori il presidente ungherese
Peter Magyar (Ansa)
Peter Magyar si sbarazzerà del capo di Stato sgradito. A Giorgia Meloni certe riforme sono vietate.

Laboratorio di democrazia in Ungheria. Il premier di centrodestra Peter Magyar si prepara a fare una legge costituzionale che manderebbe a casa il presidente Tamàs Sulyok, da lui definito «una marionetta di Orbán».

Continua a leggereRiduci
Manifattura italiana al top da 4 anni: fa meglio di Spagna, Germania e Francia
iStock
A maggio l’industria accelera, così come il mercato dell’auto I dati buoni però potrebbero spingere Bruxelles a non aiutarci.

L’industria europea ha un nuovo copione e non è quello che si recitava fino a qualche anno fa nei salotti di Bruxelles. La trama si è ribaltata senza chiedere permesso: la Germania rallenta, la Francia inciampa, la Spagna frena.

Continua a leggereRiduci
La Meloni e Giorgetti sono sempre meno convinti di ricorrere al programma «Safe», dal quale il nostro Paese aveva prenotato 15 miliardi. Il vantaggio sul pagamento degli interessi è praticamente inesistente. E poi ci sarebbe il costo della burocrazia Ue.

Ai cantori delle virtù salvifiche per l’Italia del debito comune Ue pare essersi rotto il giocattolo tra le mani.

Infatti, per quanto riguarda il finanziamento delle spese per la difesa, è passato senza colpo ferire il termine del 31 maggio (non perentorio) per firmare l’accordo di prestito per lo strumento Safe, per il quale l’Italia aveva opzionato la somma di 14,9 miliardi.

Continua a leggereRiduci
Piantedosi manda gli ispettori a Genova per il killer in giro col permesso scaduto
Nel riquadro Pietro Alberto Paolo Signor (iStock)
Il senegalese accusato di aver ucciso Signor non è stato espulso malgrado l’incetta di reati. Il ministro vuole vederci chiaro.

L’uccisione di Pietro Alberto Paolo Signor, il clochard in attesa di trapianto di cuore, avvenuta a Genova sabato scorso, ha sollevato una certa «attenzione», per usare un eufemismo, da parte del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy