politica

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L’Anm agisce come un cattivo pm: fa il processo alle intenzioni
(Imagoeconomica)
Si sostiene che la separazione delle carriere sia un primo passo per poi assoggettare la magistratura ai politici. Perché il centrodestra dovrebbe rimandare al futuro questo presunto disegno, visto che ha la maggioranza?

Gli interventi sul referendum della giustizia si stanno moltiplicando e offrono continui spunti di riflessione. E, dopo un inizio che sembrava quasi a senso unico, molti colleghi, orientati a votare Sì, stanno legittimamente esprimendo la loro opinione e sviluppando le loro argomentazioni. È un bene per chi vuole approfondire e votare con consapevolezza.

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«So che l’Anm si è rifiutata di avere un confronto one to one con me in televisione, con la motivazione che non vuole avere interlocuzione politica per non dare a questo confronto un significato politico. Questo mi fa credere che rifiutino qualsiasi altro confronto con esponenti politici o vuol dire altrimenti che hanno paura di confrontarsi con me».

«L' Anm ha chiesto di essere ascoltata a Bruxelles? Io credo che stia un po’ annaspando in questi giorni. Per fortuna ha rinunciato a qualsiasi forma di manifestazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, a differenza di quello che ha fatto l’anno scorso. Cerca interlocutori a destra e a sinistra, che va bene, è loro diritto, ma mi dispiace che non lo facciano con me». Ha dichiarato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine del convegno «Una giustizia giusta» alla Sala della Regina a Roma.

«Il Sistema perverso delle toghe non è finito estromettendo me»
Luca Palamara (Imagoeconomica)
Nel nuovo libro-intervista con Alessandro Sallusti, l’ex presidente dell’Anm si toglie altri sassolini: «Per chi fa parte dell’intreccio malato tra giudici e media non vale ciò che vale per i comuni mortali».

Dopo Il Sistema, Luca Palamara torna a svelare le magagne dei giudici italiani ad Alessandro Sallusti ne Il Sistema colpisce ancora. Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici, in libreria per Rizzoli a partire da oggi. Ne pubblichiamo un estratto.

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In stazione il carico di balle dell’Anm: «Temi che la politica ci controlli? Vota no»
Nel riquadro, il manifesto affisso all'interno della Stazione Centrale di Milano (IStock)
Alla Centrale di Milano un manifesto per deviare i cittadini. Di Pietro: «Chi ha in mano il nostro destino trucca le carte».

Pronti a tutto, anche a mentire, pur di arrivare al risultato. L’obiettivo del Comitato del No è convincere gli elettori a recarsi al referendum per votare contro la riforma della giustizia approvata in Parlamento. Disinnescare le tesi del Sì portando gli argomenti di chi è contro. Almeno dovrebbe essere così, eppure sorprendono i mezzi utilizzati dal Comitato del No. «Vorresti giudici che dipendono dalla politica? Al referendum vota no», si legge a caratteri cubitali su un manifesto appeso in stazione Centrale a Milano. Una menzogna che può far presa su chi di giustizia sa poco o nulla.

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«Fi cammini con gambe nuove. Tajani lo vedo bene sul Colle»
Andrea Ruggieri (Imagoeconomica)
L’ex parlamentare Andrea Ruggieri, che ha lanciato la candidatura di Occhiuto alla segreteria: «La strada non è il congresso, che si fonderebbe su tessere di dubbia provenienza».

«Fondare una corrente politica? Per carità, non diciamo parolacce. Ma una cosa è certa: Forza Italia deve camminare su gambe nuove, altrimenti sarà solo la cheerleader degli altri».

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