paolo storari

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Loggia Ungheria, assolto Amara: «Non ha rivelato segreti d’ufficio»
Piero Amara (Ansa)
Il pc del finanziere morto, con i verbali finiti al «Fatto», consultato da «sconosciuti».

Per la micidiale fuga di notizie del 2021 sulla cosiddetta Loggia Ungheria, il Tribunale di Milano ha assolto (come richiesto dalla Procura) l’ex avvocato Piero Amara, mentre ha condannato a 2 anni e 6 mesi il manager Vincenzo Armanna per calunnia. Quest’ultimo, secondo il giudice, avrebbe falsamente accusato l’ex poliziotto Filippo Paradiso di avere fatto circolare i verbali di interrogatorio di Amara (segretati) sulla presunta associazione segreta. Rimane un mistero chi abbia diffuso quelle carte giudiziarie.

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«Davigo non aveva legittimazione per ergersi a paladino di legalità»
Piercamillo Davigo (Ansa)
Pubblicate le motivazioni della condanna a un anno e tre mesi per l’ex pm di Mani pulite.

«Piercamillo Davigo non poteva ergersi, senza alcuna legittimazione, a paladino della legalità». La frase non è un commento giornalistico né una valutazione polemica: è uno dei passaggi più netti delle motivazioni della sentenza d’appello-bis della Corte d’Appello di Brescia che ha confermato la condanna dell’ex magistrato simbolo di Mani pulite a un anno e tre mesi di reclusione, con pena sospesa, per rivelazione di segreto d’ufficio. Ed è una frase che fotografa, sin dall’inizio, il giudizio severo dei giudici su una condotta ritenuta incompatibile con il ruolo ricoperto e con la cultura della legalità che Davigo ha per decenni incarnato e sbandierato sin dai tempi di Tangentopoli

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Nascosero le prove nel processo Eni. Condannati a 8 mesi i due pm di Milano
Sergio Spadaro e Fabio De Pasquale (Ansa)
De Pasquale e Spadaro non depositarono gli atti che svelavano le bugie del supertestimone e scagionavano gli imputati.
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I milioni per l’accoglienza col cibo putrido
Il cpr di via Corelli a Milano (Ansa)
Ispezione nel Cpr di via Corelli a Milano: la srl che lo dirige è al centro di un’inchiesta per frode in pubbliche forniture. Nonostante il ricco appalto, rifila alimenti avariati e non offre alcun servizio sanitario ai migranti. I titolari già nei guai per altre strutture simili.
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L’Eni ora passa all’incasso con Amara. L’ex legale risarcirà 400.000 euro
Piero Amara (Ansa)
Il tribunale di Terni ha riconosciuto il carattere calunnioso e diffamatorio delle false accuse orchestrate dal faccendiere siciliano sul presunto complotto. Ma è solo l’inizio: l’azienda prepara una nuova causa.
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