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Stretta sui certificati anti Cpr
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Presentato un odg per fermare i documenti che permettevano ai migranti di evitare i centri di permanenza per il rimpatrio, come nel caso dei medici indagati a Ravenna.

Un ordine del giorno per mettere un freno al rischio di certificati potenzialmente falsi, che, come nel caso che ha portato all’inchiesta di Ravenna su 8 medici del reparto delle Malattie Infettive dell’ospedale locale, fermavano l’accesso ai Cpr degli stranieri visitati prima del trasferimento, impedendo di fatto di eseguire i provvedimenti di espulsione.

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I milioni per l’accoglienza col cibo putrido
Il cpr di via Corelli a Milano (Ansa)
Ispezione nel Cpr di via Corelli a Milano: la srl che lo dirige è al centro di un’inchiesta per frode in pubbliche forniture. Nonostante il ricco appalto, rifila alimenti avariati e non offre alcun servizio sanitario ai migranti. I titolari già nei guai per altre strutture simili.
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