I commenti pieni d’odio dell’artista «antiodio» adorato dalla sinistra
Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, è celebrato come il graffitaro antirazzista (e pro sardine). Ma sui social insulta un po' tutti, compresi gli ebrei e le donne.
Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, è celebrato come il graffitaro antirazzista (e pro sardine). Ma sui social insulta un po' tutti, compresi gli ebrei e le donne.
Se minacce e attacchi sono un vero pericolo, bastano le norme attuali a punirli. Altrimenti rientrano nella libertà di pensiero.
Oggi, con metodi sempre più repressivi, si dice di voler combattere l'intolleranza. Chi esprime disprezzo per i poliziotti, i disabili o gli embrioni non viene mai trattato come un pericoloso hater.
Dovete sapere che ho un amore spassionato per Christian Raimo, scrittore all'insaputa dei lettori che passa il proprio tempo a escogitare espedienti per farsi notare. La prima volta che ho saputo della sua esistenza fu un paio d'anni fa, durante…
Il vero ingrediente fondamentale dei lager non è l'antisemitismo, ma la negazione del diritto di parola. Che è esattamente l'obiettivo della sinistra oggi al potere.
Dagli inviti all'eliminazione fisica dei sovranisti da parte di chef Rubio, al giornalista che vuole vedere Matteo Salvini suicidato: il Web è pieno di violenza verbale non sanzionata.
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