Nuove tensioni tra il Niger e la Francia
Niger accusa la Francia di aver orchestrato il tentato golpe del 29 agosto. Intanto Niamey si avvicina sempre più a Mosca, che ha aiutato a fermare i ribelli.
Niger accusa la Francia di aver orchestrato il tentato golpe del 29 agosto. Intanto Niamey si avvicina sempre più a Mosca, che ha aiutato a fermare i ribelli.
Spari ed esplosioni nella capitale, vicino al palazzo presidenziale e alla base dell'aeroporto. La giunta parla di un ammutinamento represso, mentre il Niger continua a subire gli attacchi jihadisti e mostra nuove crepe al suo interno.
Il presidente della giunta militare, Abdourahamane Tiani, accusa Parigi, Unione europea e Stati Uniti di sostenere i gruppi jihadisti per abbattere i governi del Sahel. Nel mirino anche il capo dell'Eliseo, indicato come il regista della strategia. La Francia respinge le accuse.
Il JNIM, ramo saheliano di al Qaeda, rivendica l’assalto all’aeroporto della capitale e a diverse basi militari. Nel complesso colpito è presente anche il contingente italiano impegnato nell’addestramento dei paracadutisti nigerini. L’offensiva conferma la crescente pressione jihadista sulla regione.
L’attacco è arrivato all’improvviso nella notte tra mercoledì e giovedì scorso quando i jihadisti dello Stato islamico, usando droni e mortai, hanno assaltato l’aeroporto internazionale civile Diori Hamani di Niamey, la capitale del Niger. Un obiettivo non casuale, visto che…
La Russia punta a rafforzare la propria presa sulla regione del Sahel. Non a caso, la scorsa settimana, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha ricevuto a Mosca gli omologhi di Mali, Burkina Faso e Niger.
La caduta di Bashar al-Assad ha rappresentato un duro colpo per la Russia, che adesso potrebbe dover gestire delle complicazioni anche nella regione del Sahel.
La sfida tra Khalifa Haftar e il governo di Tripoli passa (anche) dal Niger. E intanto fa capolino Mosca.
Le forze tedesche hanno ufficialmente lasciato il Niger, concludendo una missione della durata complessiva di otto anni. Segno, questo, di un’ulteriore (e preoccupante) riduzione dell’influenza occidentale nella regione del Sahel.
Il Niger ha inferto un nuovo schiaffo a Parigi. La giunta militare al potere nel Paese del Sahel ha revocato all’azienda statale francese Orano la licenza per operare nella sua principale miniera di uranio.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.