La Verità

NIGER

Il Sahel brucia ancora: l’attacco a Niamey mette sotto pressione il Niger

Il JNIM, ramo saheliano di al Qaeda, rivendica l’assalto all’aeroporto della capitale e a diverse basi militari. Nel complesso colpito è presente anche il contingente italiano impegnato nell’addestramento dei paracadutisti nigerini. L’offensiva conferma la crescente pressione jihadista sulla regione.

Gli italiani in Niger sotto il fuoco dell’Isis

L’attacco è arrivato all’improvviso nella notte tra mercoledì e giovedì scorso quando i jihadisti dello Stato islamico, usando droni e mortai, hanno assaltato l’aeroporto internazionale civile Diori Hamani di Niamey, la capitale del Niger. Un obiettivo non casuale, visto che…

Pure il Gabon salta con un golpe. Il mal d’Africa manda ko la Francia

Colpo di Stato nella sesta ex colonia in soli tre anni. I militari depongono il presidente Ali Bongo e sciolgono tutte le istituzioni. La Cina fa valere i propri interessi: «Ripristinate l’ordine nel più breve tempo possibile».In Niger alta tensione…

Kiev prova a rifarsi con la battaglia navale

La controffensiva non decolla, ma gli ucraini attaccano con i droni la Crimea e il porto di Novorossiysk. Poi annunciano: «A picco una nave». Mosca minimizza mentre Erdogan conferma per agosto la visita di Putin. Aiea: «Nessun esplosivo a Zaporizhzhia».Niger:…

Anche la Germania si ritira dal Niger

Le forze tedesche hanno ufficialmente lasciato il Niger, concludendo una missione della durata complessiva di otto anni. Segno, questo, di un’ulteriore (e preoccupante) riduzione dell’influenza occidentale nella regione del Sahel.

Nel golpe in Niger non c’è lo zampino russo

Fonti autorevoli smentiscono le tesi sull’influenza di Putin: il colpo di Stato sarebbe nato da faide tra i vertici del Paese, divisi sulla vicinanza alla Francia. E Mosca ne approfitta per avanzare in Africa, sempre più estranea dal controllo transalpino.

Lo schiaffo di Niamey a Parigi sull’uranio

Il Niger ha inferto un nuovo schiaffo a Parigi. La giunta militare al potere nel Paese del Sahel ha revocato all’azienda statale francese Orano la licenza per operare nella sua principale miniera di uranio.