Mirafiori si ferma fino a novembre
In crisi la produzione della 500 elettrica a Torino: nessuna rassicurazione sui prossimi mesi. Meno 34% per le immatricolazioni a settembre. Negli Usa si teme la class action.
In crisi la produzione della 500 elettrica a Torino: nessuna rassicurazione sui prossimi mesi. Meno 34% per le immatricolazioni a settembre. Negli Usa si teme la class action.
Le vendite dei veicoli a batteria languono: costano troppo e sono scomodi. I marchi del Vecchio continente precipitano anche in Borsa, mentre i colossi esteri salgono. Il bando ai motori termici va modificato subito.
Passerella di Tavares a Melfi mentre il produttore di batterie Acc, controllato da Stellantis, Totalenergies e Mercedes, rimanda il progetto di Termoli. Già arrivati a Mirafiori i componenti della cinese Leapmotor.Boom dell’Ecobonus per i veicoli elettrici, esaurito in nove ore.…
L’ad Filosa promette ai sindacati 400 assunzioni a Mirafiori che è ai minimi termini. Ancora rinvii su gigafactory e siti in crisi come Cassino. Il manager incolpa l’incertezza delle norme europee. Di Giuseppe (Fdi): premio a Elkann? Cattivo esempio ai…
La multinazionale annuncia la chiusura degli impianti per sette giorni. Nuovo allarme su Mirafiori: riapre a febbraio? Intanto l’ad del gruppo Brugola (viti) punta il dito contro la transizione imposta da Bruxelles.
Incontro positivo fra il vicepresidente della Commissione Séjourné e Urso, ma resta l’incognita sul fondo per la competitività e sui target che non saranno modificati. Intanto l’Istat suona la sveglia: aumentano gli inattivi e diminuiscono le ore lavorate.Il responsabile Europa…
Carrozzerie chiuse fino all’11 ottobre. L’azienda parla di «difficile fase» e di un nuovo modello ibrido che arriverà solo fra il 2025 e il 2026. Taglio pure per le Maserati.
Intervista del «Corriere» a Jaki dopo l’inchiesta della Gabanelli sugli aiuti agli Agnelli.
Il capo dello Stato arriva in elicottero a Maranello per l’inaugurazione del nuovo edificio dedicato all’elettrico. È il secondo incontro con Elkann. Sulla smobilitazione di Stellantis in Italia però il Colle è rimasto in silenzio.
L’ex Fiat pretende quello che ha sempre avuto: fondi pubblici, profitti privati e tesoretto nascosto all’estero. È ora di farsi restituire l’Alfa Romeo che le è stata regalata e fare un bando per case disposte a produrre in Italia.
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