La morte su richiesta, un diritto farlocco
Approvando la legge a favore dell'eutanasia (che garantisce il suicidio assistito) la Spagna fa un tragico passo indietro. Non si è più umani se si facilita la disperazione.
Approvando la legge a favore dell'eutanasia (che garantisce il suicidio assistito) la Spagna fa un tragico passo indietro. Non si è più umani se si facilita la disperazione.
Il caso del liceo romano Giulio Cesare è tipico di come la sinistra vuole ideologizzare gli argomenti etici presentando una sola faccia delle questioni e taroccando la realtà.
La circolare ministeriale sull'Ivg a domicilio mira a traviare e anestetizzare le coscienze.
L'iniqua proposta di legge vuole imporre la teoria delle identità di genere variabili e fluide. Nulla a che vedere con il contrasto all'omotransfobia. Tant'è che la violenza maggiore è quella verso chi manifesta il proprio dissenso a questa norma liberticida.
Il vero scopo della legge sulla omotransfobia è mettere in carcere la libertà di pensiero e di opinione. E chi crede nella famiglia naturale è trattato come un istigatore all'odio.
Per i fan dell'eutanasia la decisione della Consulta ridà alle persone il potere di scegliere. In realtà i medici sanno che chi tenta il suicidio non è lucido: al contrario, è accecato dal dolore. Come ricorda papa Francesco.
Azione squadrista dei centri sociali a un incontro pro life a Firenze. Prima hanno esposto uno striscione che invocava una nuova piazzale Loreto per Massimo Gandolfini. Poi l'hanno seguito e insultato. Solo le forze dell'ordine hanno evitato lo scontro fisico.
Molti studi dimostrano che fermare lo sviluppo del corpo degli adolescenti è pericoloso. Inibire gli ormoni per tenere i minorenni imprigionati nella confusione sessuale non riduce né rabbia né insoddisfazione.
La manifestazione pro life, che si terrà sabato prossimo a Roma, non ha nulla di ideologico o di politico: è solo la difesa della nostra civiltà e del nostro futuro. La banalizzazione dell’aborto porta tanta povertà. E bisogna rilanciare le…
Varie organizzazioni arcobaleno scrivono un accorato appello contro il governo che «mette in pericolo diritti e democrazia». Grazie al vittimismo, però, ottengono un bel po' di soldi pubblici. L'ultimo caso in Umbria: 40.000 euro per propaganda gender.
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