mark zuckerberg

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Mark Zuckerberg, dal flop del Metaverso alla censura degli utenti. Oggi la scommessa è l’Ia
Mark Zuckerberg (Ansa)
  • Con Facebook ha trasformato Internet. L’anonimato, tipico del web fino a quel momento, ha ceduto il passo alla vanità digitale di massa. Dalla quotazione in Borsa, nel 2012, il valore del suo impero è cresciuto di 17 volte, anche se non sono mancati i passi falsi e i problemi giudiziari.
  • Lontano dal protagonismo di Musk o dai toni oracolari di Jobs, rivendica il controllo totale delle sue aziende. Eppure è l’unico guru vivente della Silicon Valley al quale Hollywood ha già dedicato un film.
  • Dopo l’ammissione di aver ceduto alle pressioni di Biden, «Zuck» sta togliendo dal suo social molte restrizioni.

Lo speciale contiene tre articoli.

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Serve uno sguardo che non sia ingenuo per capire i nuovi «padroni del mondo»
Peter Thiel (Ansa)
L’imprenditore-filosofo Peter Thiel, patron di Palantir, è un uomo chiave per il suo legame fortissimo con J.D. Vance.

Lo diceva magnificamente Baudelaire: il più bel trucco del diavolo è far credere che non esiste. Ebbene, quanto di demoniaco c’è nella nuova frontiera delle Big tech e dei suoi protagonisti? Tanta, troppa. Ma molti vogliono farsi vedere, da Zuckerberg a Musk che addirittura avevano in animo di sfidarsi al Colosseo in un delirio tra videogame e presunzione.

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Ma il Colle insiste: multilateralismo o morte
Sergio Mattarella (Ansa)
Mattarella lancia l’allarme contro i totalitarismi, paragona Putin a Hitler e sprona l’Europa a non limitarsi a essere una «vassalla felice» di «oligarchi e autocrati». Ovvero ciò che è stata finora, a suon di sacrifici per i cittadini, senza che il Quirinale battesse ciglio.
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Zuck vuota il sacco. «Biden ci impose censure sui vaccini»
Mark Zuckerberg (Ansa)
Lunga (e ipocrita) confessione del magnate: «Preteso il silenzio sugli effetti collaterali». E Meta elimina gli assorbenti «da uomo».
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La legge Ue anti «fake news» nasce morta
Mark Zuckerberg (Getty Images)
La retromarcia del capo di Facebook rischia di far crollare l’impianto del Digital Service Act europeo. Dalla Commissione piovuti miliardi di euro sui gruppi di fact-checker che adesso andranno «rottamati». Oggi su X l’intervista alla leader di Afd.
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