luca attanasio

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L’sms che poteva salvare Attanasio
Luca Attanasio (Ansa)
L’agguato cinque anni fa. Prima della sua ultima missione, il carabiniere di scorta chiese un’auto blindata (che sarebbe stata subito disponibile) e più protezione.

Esiste una storia nota attorno il 22 febbraio del 2021, il giorno in cui l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci vennero uccisi in Congo. I due temevano per la propria sicurezza. Non c’era un’auto blindata con la quale muoversi e un solo militare di scorta, Iacovacci appunto, non era sufficiente per quella missione così pericolosa. Come è noto, il 20 agosto del 2020 l’ambasciatore indice una gara per un appalto al fine di avere un’auto blindata. L’8 gennaio dell’anno successivo Attanasio approva il bando per l’operatore economico Gruppo Effe srl con sede a Barlassina. La macchina sarebbe dovuta arrivare di lì a poco. Questa la storia nota, almeno fino a oggi.

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Salvatore Attanasio: «Sull’omicidio di Luca in Congo troppi silenzi da Stato e Ue»
Luca Attanasio (Ansa). Nel riquado, il padre Salvatore
Il padre dell’ambasciatore ucciso in Africa: «L’attentato è stato un attacco politico contro l’Italia, spero che domani i giudici non riconoscano l’immunità agli imputati».
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Caso Attanasio: un comboniano accusa Paul Kagame
Ansa

Dietro la morte dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio si celerebbe il presidente della Repubblica del Ruanda, Paul Kagame: è questa la pesante accusa che il padre comboniano, Filippo Ivardi Ganapini, ha lanciato lo scorso 10 giugno su Panorama.it.

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luca attanasio omicidio congo
Luca Attanasio in Congo (Ansa)
Secondo la Procura, l'ambasciatore fu ucciso da una banda criminale poiché viaggiava su un convoglio poco sicuro. Iscritto al registro un funzionario africano dell'Onu.
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