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Altri raid israeliani contro il Libano. La tregua è in bilico
Ansa
Nel Paese dei cedri 47 i morti dopo i raid dello Stato ebraico. Annunciato l’ennesimo cessate il fuoco. Che però non regge.

Saltato l’incontro previsto ieri in Svizzera, l’accordo preliminare fra Washington e Teheran resta traballante a causa della situazione in Libano e della discrepanza fra il presidente americano Donald Trump, stranamente convinto d’aver imposto una «resa incondizionata», e il regime degli ayatollah, che in verità ha strappato 14 condizioni.

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Israele bombarda di nuovo il Libano
Ansa
Tel Aviv accusa Hezbollah di aver violato la tregua e riprende i raid nel Sud. Ucciso un soldato Idf. Herzog non intende graziare Bibi ma preme per un’intesa con la Procura.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato una serie di attacchi energici per colpire con vigore gli obiettivi di Hezbollah in Libano, mettendo in discussione la tregua, prolungata di tre settimane. La mossa di Tel Aviv è arrivata dopo una serie di lanci di razzi e droni da parte della milizia sciita verso il Nord di Israele e le truppe israeliane stanziate nel Sud del Libano.

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Tregua Libano-Israele, il mondo arabo sostiene Beirut ma cresce la tensione
Persone evacuano le proprie case dopo che un attacco israeliano dello scorso 18 marzo ha colpito un appartamento in un edificio nel quartiere di Zuqaq al-Blat, nel centro di Beirut, in Libano (Ansa)
Accolto con favore da Siria, Giordania, Golfo ed Egitto, il cessate il fuoco di 10 giorni resta fragile: sul campo Israele e Hezbollah si accusano di violazioni. Trump assicura lo stop ai raid, mentre gli sfollati tornano tra le macerie.
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In Libano è cessate il fuoco (ma non troppo)
Getty images
Netanyahu annuncia la tregua, preceduta dagli ultimi raid su Beirut: «La durata dipenderà da quello che succederà, se Hezbollah si attiva li colpiremo». I prossimi passi: «Isolare Hamas, riarmarsi e concentrarsi sull’Iran». Decisiva la mediazione americana.
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Ci siamo messi in casa Hezbollah
Un gruppo di aderenti al gruppo Hezbollah in marcia durante il funerale di un loro compagno (Ansa)
La rivelazione del vicepremier Antonio Tajani: «Scoperti cinque miliziani con cittadinanza italiana comprata, la stiamo revocando». Avrebbero ottenuto i passaporti attraverso la sede diplomatica di Roma in Venezuela. Benjamin Netanyahu: «Via i caschi blu dal Libano».
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