Inchiesta Eni, un’altra assoluzione. De Pasquale fa collezione di flop
Cadono le accuse contro il nigeriano ritenuto la figura chiave della «tangente fantasma».
Cadono le accuse contro il nigeriano ritenuto la figura chiave della «tangente fantasma».
Due Procure, carabinieri e Gdf fanno trascrizioni diverse delle conversazioni registrate in un altro filmato, mai dato alla difesa, in cui compare Piero Amara. In una c'è il nome di Roberto Pignatone, in un'altra viene sostituito da «incomprensibile», nella terza…
Le motivazioni della sentenza di assoluzione al processo Eni dimostrano l'urgenza di una riforma profonda. Con buona pace di Piercamillo Davigo, non è affatto vero che la Procura si comporta sempre come un organo neutrale
Fallito l'ultimo assalto di magistrati e grandi penne al cane a sei zampe, è giunto il momento di chiedere la conta dei danni. Il processo sulle fantomatiche mazzette per il giacimento nigeriano non doveva proprio iniziare: bastava leggere gli atti.
Il tribunale di Milano proscioglie l'ad del gruppo, Claudio Descalzi, e il suo predecessore Paolo Scaroni dall'accusa di corruzione internazionale. Il prezzo pagato al governo di Abuja per la concessione di un giacimento era ritenuto dai pm la più grande…
La nuova prova della difesa mette in crisi la ricostruzione sulla presunta tangente per il giacimento in Nigeria. Vincenzo Armanna voleva usare l'indagine per piazzare suoi uomini nell'azienda: «Mi adopero per l'avviso di garanzia».
L'ad Claudio Descalzi è accusato di aver pagato tangenti in Nigeria e ora di fare affari illeciti in Congo. Il rischio è di danneggiare l'Italia nei suoi settori strategici. Come è accaduto con l'inchiesta indiana sul manager di Finmeccanica, poi…
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