Slittano le nuove norme sui rimpatri. L’euroburocrazia colpisce ancora
Lite tra Consiglio e Parlamento sulla data di applicazione. Altro trilogo a inizio giugno.
Lite tra Consiglio e Parlamento sulla data di applicazione. Altro trilogo a inizio giugno.
Oggi il Parlamento di Strasburgo discuterà l’introduzione di cinque nuovi balzelli destinati a incrementare il bilancio Ue: Ets, carbonio, rifiuti elettronici, prelievo sulle grandi imprese e accise sul tabacco. Per l’Italia si tratta di 8 miliardi di imposte in più.
Il cessate il fuoco in Libano (e 20 miliardi da Washington) spingono Teheran a sbloccare lo Stretto. Anche Giorgia Meloni pronta a inviare navi. L’Europa invece prepara il lockdown: domeniche a piedi, smart working, bici e luci spente.
Roma dà la precedenza ai Paesi Nato negli appalti strategici Bruxelles pensa di aprirsi agli stranieri nei settori «sensibili».I giudici del Lussemburgo contro il piano dell’Unione: aumenta le disparità tra i territori.
La Ribera conferma lo stop ai motori tradizionali e annuncia altri incentivi per le auto elettriche. La Von der Leyen lancia un forum internazionale pro transizione. Intanto Volkswagen dà l’allarme: «Nel 2025 le multe sulle emissioni ci costeranno 1,5 miliardi».
Non ci sono più alibi per la Lagarde: denaro meno caro per rilanciare l’economia.
Non sono previsti sussidi pubblici, ma chi ristruttura riceve dei certificati bianchi. Allineamento delle gabelle con la benzina.
Devono pagare rispettivamente 13 e 2,4 miliardi. L’Ue fa guerra a Big Tech ma impedisce la nascita di colossi al suo interno.
I finanziamenti a tasso fisso costano lo 0,20-0,30% in meno se servono a comprare alloggi che inquinano poco. Lo stesso discorso vale per ristrutturazioni e surroghe. Le differenze non possono che aumentare.
Bloomberg: «Gli istituti criticano la Lagarde». Credito, nuovi criteri ma la Fed non ci sta.
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