i nodi della ue

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Oggi il Parlamento di Strasburgo discuterà l’introduzione di cinque nuovi balzelli destinati a incrementare il bilancio Ue: Ets, carbonio, rifiuti elettronici, prelievo sulle grandi imprese e accise sul tabacco. Per l’Italia si tratta di 8 miliardi di imposte in più.

Siamo alla commedia dell’assurdo: Bruxelles non solo non vuole che si sfori il patto del 3%, ma punta addirittura a introdurre tasse europee dell’ordine di 60 miliardi l’anno. Se un uomo venisse dalla Luna e gli spiegassimo cosa sta accadendo nella Ue, ci prenderebbe per matti. Purtroppo è tutto vero. Che poi 60 miliardi l’anno di cosiddette «entrate proprie» fanno a spanne circa 8 miliardi di balzelli per il nostro Paese, a spanne 300 euro a famiglia. Aggiuntivi ovviamente a quelli tricolore. E gli effetti della guerra? E la crisi energetica? E il Pil dell’eurozona che cresce un quarto rispetto a quello americano? E l’invasione cinese?

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Trump paga e riapre Hormuz. Ma l’Ue vuol chiuderci in casa
Ursula von der Leyen (Ansa)
Il cessate il fuoco in Libano (e 20 miliardi da Washington) spingono Teheran a sbloccare lo Stretto. Anche Giorgia Meloni pronta a inviare navi. L’Europa invece prepara il lockdown: domeniche a piedi, smart working, bici e luci spente.

Non andate in vacanza e possibilmente guidate piano, senza correre in autostrada. Abbassate di qualche grado il riscaldamento e indossate la maglia di lana. Insomma, la ricetta della Ue per affrontare la crisi energetica si traduce in una raccomandazione: state in casa e copritevi bene. Fin lì ci sarebbe arrivata anche mia nonna, nonostante fosse una povera contadina che viveva in una cascina riscaldata da un grande camino.

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Mentre l’Italia chiude al tech cinese l’Ue di Ursula chiama nuovi affari con Xi
Ursula von der Leyen (Ansa)
  • Roma dà la precedenza ai Paesi Nato negli appalti strategici Bruxelles pensa di aprirsi agli stranieri nei settori «sensibili».
  • I giudici del Lussemburgo contro il piano dell’Unione: aumenta le disparità tra i territori.

Lo speciale contiene due articoli.

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Ma l’Ue continua a correre verso il muro
Teresa Ribera (Ansa)
La Ribera conferma lo stop ai motori tradizionali e annuncia altri incentivi per le auto elettriche. La Von der Leyen lancia un forum internazionale pro transizione. Intanto Volkswagen dà l’allarme: «Nel 2025 le multe sulle emissioni ci costeranno 1,5 miliardi».
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A sorpresa l’inflazione Ue all’1,8%. Tutto pronto per il taglio dei tassi
Christine Lagarde (Ansa)
Non ci sono più alibi per la Lagarde: denaro meno caro per rilanciare l’economia.
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