Tutte le tracce dell’inchiesta Striano che portano dritto al complotto Metropol
Nelle carte di Roma e Perugia sugli «spioni» la frenetica ricerca dei nomi legati alla macchinazione contro la Lega.
Nelle carte di Roma e Perugia sugli «spioni» la frenetica ricerca dei nomi legati alla macchinazione contro la Lega.
Dopo giorni, l’ex direttore dell’«Espresso» rompe il silenzio. Ma non dice nulla sul trappolone al Metropol organizzato dai suoi cronisti e scoperto dalla «Verità». Cerca solo di ingraziarsi Fdi per blindarsi il posto.
Un audio svela che l’avvocato era già stato informato dell’uscita. Nella registrazione insulti a Matteo Salvini e ai membri del partito: «Ignoranti. Facciamo il segno della croce».
Prima e dopo il trappolone teso a Savoini, l’agente dell’«Espresso» Meranda e il suo compare avevano intavolato altre trattative per partite di petrolio. Tutte fallite. E nessuna degna di interesse per la Procura, che si accende solo quando si parla…
L’allora direttore dell’«Espresso» iniziò così l’editoriale che, nei suoi piani, doveva inchiodare Matteo Salvini al suo silenzio. Ora che però le carte sono scoperte, ne subisce il contrappasso. Adesso è lui a dover parlare e non può nascondersi dietro il…
Nuove e clamorose carte sul trappolone Metropol: dalla loggia del paese di Matteo Messina Denaro all’ex deputato dem Khalid Chaouki.
Uno dei russi che ha incontrato a Mosca Gianluca Savoini e l’amico del giornalista che firmò il pezzo è un ufficiale del Fsb (ex Kgb). Per conto del quale svolge attività di ingerenza, propaganda e disinformazione. E dopo il nostro…
L’intrigo dell’hotel Metropol è ben più complicato di come è apparso, e guarda caso esplose nel 2018 a ridosso del voto. Ma se il superteste e il reporter sono stati in contatto sin da prima del meeting, dovrebbero spiegare quale…
Il gip ammette che la presunta corruzione di funzionari russi da parte degli indagati non è dimostrabile. La toga nega pure la contestabilità del «finanziamento illecito», anche se scrive che il tentativo c’è stato. Prosciolti Gianluca Savoini, Gianluca Meranda e…
L’attentato alla figlia di Aleksandr Dugin (per cui Mosca accusa Kiev) usato per bastonare i presunti fascisti italiani.
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