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Il giallo dei contratti sugli eventi: il Comune si è scelto gli artisti?
Il sindaco di Genova Silvia Salis e il cantante Olly
Da mesi la Lega chiede, senza risposta, alla sindaca se durante la gara abbia incontrato i vincitori: sono gli stessi che hanno ottenuto lo stadio, probabilmente senza pagare, per i tre concerti di Olly.

Sul Tricapodanno organizzato a Genova dalla giunta di centrodestra, appena tre giorni dopo la fine della festa, il 4 gennaio 2023, la Procura mandò, in tempo quasi reale, i carabinieri a indagare sugli affidamenti. Le agenzie e i giornali iniziarono immediatamente a diffondere notizie sulle presunte irregolarità dell’appalto frazionato in diverse voci, una soluzione adottata, secondo l’ipotesi investigativa, per stare sotto la soglia per cui è necessario indire una gara. Il Comune scelse la cosiddetta procedura negoziata.

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Tutti i misteri dietro il concerto che la Salis ha pagato 1,2 milioni
Silvia Salis con Charlotte de Witte sul palco del concerto di Genova dello scorso 11 aprile (Getty Images)
Il centrodestra: «La società scartata aveva fatto un’offerta più conveniente». Dopo il contratto, la Rst ha portato il suo capitale sociale da 2.000 a 10.000 euro. Introvabile la sede operativa della ditta «gemella» Ops.

La prima pagina di ieri sulla Concertopoli della sindaca di Genova Silvia Salis (con tanto di pioggia di biglietti «vip» per la maggioranza consiliare per la kermesse organizzata in città da Rds) è stata cancellata dalla rassegna stampa del Comune, forse per non rovinare alla prima cittadina il caffè del mattino. Una censura che la dice lunga sull’idea di trasparenza che alberga nelle stanze di Palazzo Tursi.

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Scoppia la concertopoli del Pd
Il sindaco di Genova Silvia Salis (Getty Images)
Il Tar ordina alla giunta di Genova di rifare la gara per alcuni eventi musicali che sarebbero stati assegnati in modo irregolare Intanto gli stessi organizzatori prendono altri appalti. E i consiglieri di sinistra si regalano 3 biglietti «vip» a testa per l’evento di Rds.
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Genova assediata da bande e degrado ma la Salis ha tempo solo per il Pride
Silvia Salis al Liguria Pride di Genova
L’allegria della sfilata Lgbt stona col clima di scarsa sicurezza che domina in città.

Genova è afflitta da violenza e degrado, anche nei quartieri più eleganti. Ma, ieri, la sindaca Silvia Salis ha trovato il tempo di sfilare al pride e di mandare i soliti messaggi da aspirante leader nazionale del campo largo.

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Genova ripulita per il sopralluogo, finita la visita torna subito il degrado
Nel riquadro, scene di degrado alla Darsena di Genova (Ansa)
Per l’arrivo delle autorità, Salis sgombera la Darsena e mostra alle telecamere un molo in ordine. Qualche ora dopo rispuntano pusher africani, tossici e clochard. I leghisti: «Allora chiediamo un’ispezione a settimana».
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