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Mandano i disabili al bagno woke con Batman
Surreale «inaugurazione» all’Istituto tecnologico superiore di Grosseto, alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione: arriva la toilette «gender neutral» con l’adesivo «inclusivo» che umilia le persone in carrozzina, associandole a sirene e alieni.

I care. La lunga onda obamiana (molto lunga, un decennio) è arrivata anche in una scuola di Grosseto, dove inclusione significa prendersi cura delle funzioni corporali del robottino Ambrogio, della sirenetta Ariel e di E.T. telefono casa. Per non sbagliarsi con questi «personaggini» (direbbe Vincenzo De Luca) dal sesso incerto, sulle porte delle «gender neutral toilet» - sarebbero i servizi igienici - dell’Istituto tecnologico superiore Eat sono comparse 11 icone, compresi i simboli di Batman, dell’alieno con gli occhi a palla, della donna-pesce. Anche loro hanno facoltà di entrare per espletare i loro bisogni accanto a banali persone binarie, a disabili in carrozzina e signore gravide.

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La Nasa inventa il bullone no gender
Nasa

L’uomo li creò maschio e femmina, i bulloni. Ma dopo 500 anni di utilizzo inconsapevole è arrivato il momento di liberarli da stereotipi sessisti. Basta con viti maschio e dadi femmina. La Nasa ha brevettato un connettore genderless, che si assembla in qualunque direzione.

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Migliaia di bambini delle elementari al progetto per rieducare i maschi
iStock
Ai piccoli saranno offerti testi ed esercizi per decostruire l’identità di genere partendo dal loro immaginario. Un’operazione culturale che prima conferma un modello, salvo poi proporsi di smantellarlo completamente.

È sempre tempo di decostruzione. Anche se l’ondata woke ha attraversato una innegabile crisi e certi eccessi sono stati eliminati o smussati, la tendenza alla riscrittura della realtà (che passa ovviamente dalla sua distruzione) non è mai realmente venuta meno. In particolare non si è mai spenta la brama di rifare la mascolinità, di ristrutturare i maschi occidentali, di rieducarli per farli corrispondere a modelli ideologicamente corretti.

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L’Italia all’Onu vota «arcobaleno»: il genere non è solo uomini e donne
La sede dell'Onu a New York (IStock)
Passa il documento Lgbt che orienterà linguaggio e politiche. Ira di Pro Vita e Famiglia.

L’Italia affossa la definizione biologica di genere. Non è bastata la petizione organizzata online per ottenere il risultato sperato da Pro Vita & Famiglia. Anche il nostro Paese ha votato sì all’Onu sull’ideologia gender e ora Antonio Brandi, presidente dell’associazione, chiede che il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che aveva la diretta responsabilità di indicare le linee guida alla delegazione italiana in Commissione, chiarisca il perché di quel voto.

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Arrestato ancora l’insegnante anti gender
Enoch Burke (Getty Images)
Enoch Burke prosegue la sua «crociata» per difendere la libertà di espressione contro la dittatura delle parole dei gruppi Lgbt. I giudici lo avevano già condannato a 560 giorni di carcere, ufficialmente per oltraggio alla Corte. In realtà per provare a piegarlo.

Si chiama Enoch Burke, è un insegnante irlandese di storia e lingua tedesca, ed è un evangelico. Ma soprattutto Burke è per tantissimi il «crociato» contro l’ideologia transgender e ieri, per l’ennesima volta, si è ritrovato in stato di arresto per le vecchie questioni che egli ha aperto.

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